23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Sicurezza

Roma: Centro insicuro, da San Saba al Pincio donne prede dei migranti

Un’infermiera ha voluto lasciarci la sua testimonianza: senza arrivare nelle periferie più estreme, la situazione relativa alla sicurezza nella Capitale è sempre più preoccupante

Piazza del Popolo vista dal Pincio
Piazza del Popolo vista dal Pincio Shutterstock

ROMA – «Sono scappati perché ho reagito», sono le parole dell’infermiera romana che nella serata di ieri è stata seguita da due persone, apparentemente nordafricane. «Avevo appena finito di lavorare a San Saba» racconta la donna 37enne che svolge il ruolo di assistente domiciliare. «Dall’accento sembravano tunisini»: prima le hanno chiesto l’ora, poi hanno continuato a seguirla guardando insistentemente la borsa: «Ho iniziato a urlare contro, così si sono allontanati».

Centro storico – Il rione San Saba sorge nella zona centrale tra le Terme di Caracalla e il Palatino. A qualsiasi ora del giorno e della notte, è possibile notare la presenza di trans e prostitute che vendono il loro corpo alla faccia delle volanti delle forze dell’ordine che passano con una certa frequenza. Chi pensa che una zona centrale come questa sia più sicura rispetto ai quartieri più abbandonati, si sbaglia di grosso. Lo testimonia il racconto che ci ha rilasciato l’infermiera: «Stavo scendendo le scale che da San Saba portano su viale Giotto, mentre i due ragazzi procedevano in senso contrario salendo la gradinata».

Che ore sono? – Mentre si recava a prendere il tram, i due fermano l’infermiera: «Stavo fumando: credevo mi volessero chiedere una sigaretta o un accendino. Invece mi hanno domandato che ore erano». A quel punto la donna si è insospettita: «Al giorno d’oggi tutti hanno uno smartphone dove vedere l’orario: poi provenivano da una strada affollata di gente a cui avrebbero potuto chiedere». Senza perdere la calma, una volta risposto alla domanda, l’assistente domiciliare nota che l’uomo continuava a seguirla fissandole la borsa. «Mi sono rigirata più volte e ogni volta che mi fermavo si fermava anche lui: gli ho fatto capire che ero pronta a reagire, quando ho iniziato a urlare si sono allontanati». La paura, però, resta.

Violenza sessuale sfiorata al Pincio – Scene di panico si sono registrate sabato scorso al Pincio. In uno degli angoli più suggestivi di Roma, una baby gang composta da giovani marocchini ha preso di mira una comitiva di giovani. Dopo aver sottratto una cassa acustica, i nordafricani hanno proposto la restituzione in cambio di sesso con una delle ragazze fino a strattonarla per convincerla con la forza. Come ha riportato l’Ansa, l’intervento dei carabinieri ha posto fine alla violenza e ha portato all’identificazione di 6 ragazzi che nel frattempo avevano iniziato a lanciare sassi e bottiglie di vetro verso i giovani: 4 minorenni, un 18enne e un 19enne tutti di origini marocchine sono stati arrestati per rapina in concorso, tentata violenza sessuale, tentata estorsione e porto di oggetti atti ad offendere.