16 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Il leader M5s commenta la condanna

Soru, Grillo: «L'epopea immorale del Pd continua»

Ancora scandali nel Pd di Matteo Renzi. Dopo l'arresto del sindaco di Lodi e l'indagine sul presidente del Pd campano, arriva la condanna al segretario sardo per evasione fiscale. I senatori del M5s sardi chiedono che Soru si dimetta da europarlamentare.

ROMA «L'epopea immorale del Pd continua. Chi sarà il prossimo?». È così che Beppe Grillo commenta la condanna di Renato Soru a tre anni di reclusione per aver evaso 2,6 milioni di euro al fisco. «Oggi tocca a Renato Soru, europarlamentare e capo del Pd in Sardegna», scrive il leader del Movimento sul suo blog, che continua: «Dopo l'euroindagato per voto di scambio mafioso Caputo, il gruppo del Pd a Bruxelles si ingrossa con un eurocondannato».

Gli scandali del Pd
La vicenda dell'ormai ex segretario del Pd sardo si inserisce all'interno di un filone di scandali che ha investito il Partito del premier negli ultimi tempi. A mettere in fila gli accadimenti è il grillino Alessandro Di Battista, che, con toni aspri, ripercorre gli scandali del Partito Democratico degli ultimissimi giorni. Solo due settimane fa – scrive il deputato pentastellato – veniva sciolto il comune di Brescello, amministrato dal Pd, per infiltrazioni mafiose: mai era successo prima che un comune dell'Emilia Romagna venisse sciolto per mafia. Qualche giorno dopo, scoppia «l'ennesimo scandalo #‎GomorraPD in Campania»: il presidente del Partito Democratico, Stefano Graziano, finisce sotto indagine «per camorra», scrive ancora in un post su Facebook Di Battista.

La carta dell'onestà
Ma gli scandali continuano: martedì era il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, a finire nell'occhio del ciclone, con tanto di manette per turbativa d'asta. Ieri l'ex primo cittadino della cittadina lombarda, «braccio destro di Guerini, il vice-segretario del Pd nazionale», ha confessato. Un'altra poltrona Pd salta stamattina con la condanna per evasione fiscale al presidente del Pd in Sardegna Soru, scrive ancora «Dibba». Il Movimento 5 Stelle, da sempre promotore di una politica trasparente e irreprensibile, ha già pronta la «carta dell'onestà», un pacchetto anti-corruzione completo per sconfiggere il cancro del malaffare nel nostro Paese. «Cos'altro deve accadere nel PD prima che decidano di votarlo?», si domanda l'esponente grillino. L'attacco del deputato a cinque stelle non si ferma: Graziano e Soru hanno fatto un passo indietro lasciando le cariche che rivestivano nel Pd. Entrambi, però, non hanno mollato la poltrona – spiega ancora Alessandro Di Battista –: «Uno come consigliere regionale e l'altro come europarlamentare si prendono decine di migliaia di euro».

Senatori M5s: si dimetta da europarlamentare
Anche altri esponenti del Movimento commentano duramente i fatti del Pd. Il deputato Carlo Sibilia dal suo profilo Facebook scrive: «È Soru il condannato del giorno. Pd ovviamente. E siamo a...», lasciando in sospeso una affermazione che pesa come un macigno sulle spalle ormai fragili di un Pd che sembra perdere pezzi di credibilità giorno dopo giorno. A rincarare la dose, sulla vicenda che travolge l'ex governatore sardo si esprimono anche i senatori sardi Manuela Serra e Roberto Cotti: i due chiedono che Soru si dimetta dall'incarico di europarlamentare, «il minimo sindacale per rispetto ai cittadini della Sardegna e d’Italia e di tutti gli imprenditori, artigiani e lavoratori che pagano le tasse regolarmente in questo paese».