31 maggio 2020
Aggiornato 03:30
9 arresti

Corruzione e appalti truccati: si dimette il presidente Pd della Campania

Funzionari comunali, imprenditori, politici e professioni nell'occhio del ciclone a Santa Maria Capua Vetere. L'accusa è quella di aver favorito i clan

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il presidente del Partito democratico della Campania finisce nei guai. Stefano Graziano finisce nel mirino della Guardia di Finanza e Carabinieri. Insieme all'esponente del Pd anche funzionari comunali, imprenditori e professionisti. L'accusa è quella di aver agevolato i clan negli appalti.

Nove arresti, tra sindaco e professionisti
In carcere finisce il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Comune del casertano, Biagio Di Muro e con lui scattano le manette ai polsi per altre nove persone. Al centro dell'inchiesta i lavori di restauro del palazzo Teti Maffucci che ospitò Giuseppe Garibaldi, un tempo della famiglia dello stesso sindaco, fin quando lo stabile storico non venne confiscato al padre del primo cittadino condannato per tangenti.

Le dimissioni e la reazione del Pd
Graziano si è dimesso subito dopo l'annuncio dell'inchiesta in cui – come scrive Repubblica – risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. A chiedere le dimissioni immediate del presidente del Pd campano lo stesso segretario del partito, Matteo Renzi. «Sulle notizie che arrivano da Caserta ci auguriamo che si faccia chiarezza al più presto, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo, totale e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura», afferma il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini.

Le indagini
Le indagini sarebbero partite da alcune intercettazioni tra il sindaco Di Muro e Alessandro Zagaria (accusato di far parte del clan di Zagaria), nel corso delle quali sembrerebbe che i due si sarebbero dovuti attivare per garantire appoggio elettorale all'ormai ex presidente del Pd campano. In cambio, Graziano si sarebbe prodigato per favorire il finanziamento dei lavori di consolidamento di Palazzo Teti Maffuccini. Da ciò Nucleo regionale di  polizia tributaria della Guardia di finanza e dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta hanno avviato l'inchiesta arrivando all'arresto di nove persone tra imprenditori, funzionari comunali e professionisti e alla perquisizione dell'abitazione e degli uffici di Graziano. 

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