17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
la decisione è stata comunicata oggi

Ostia, dissequestrata "La Casetta"

E' stato annullato il provvedimento seguito ai controlli della Municipale

ROMA - E' durato poche settimane il sequestro di alcuni manufatti all'interno dello stabilimento balneare 'La Casetta', Lungomare Amerigo Vespucci 68, ad Ostia. In particolare il tribunale del riesame ha annullato il provvedimento seguito ai controlli dei vigili urbani del X Gruppo e restituito tutto a Luigi Salabè ed alla madre, Anna Maria Ancilli.

L'indagine per abusivismo edilizio
I difensori, gli avvocati Titta e Nicola Madia, esprimono molta soddisfazione per la risoluzione della questione. Ad essere finiti sotto i sigilli della polizia municipale erano stati gli spogliatoi, il ristorante, la sauna con palestra e solarium, 4 aree coperte in legno destinate a "zona ombra». I giudici della libertà depositeranno le motivazioni della decisione comunicata oggi. Come ricorderete, l'indagine vede indagati per abusivismo edilizio l'architetto Luigi Salabè e Anna Maria Ancilli, assistiti dagli avvocati Titta e Nicola Madia.

Una famiglia già nota alla cronaca locale
Grande la soddisfazione dei legali: «Poichè il sequestro era stato seguito da clamore mediatico - fa sapere Titta Madia -, credo sia giusto dare notizia anche del dissequestro. Io e mio padre (difensori della famiglia Salabè e della società La Casetta) esprimiamo molta soddisfazione per la pronta risoluzione della questione». La famiglia Salabè gestisce lo stabilimento da 40 anni ed è molto nota a Ostia. L'architetto Salabè negli anni '90 fu coinvolto anche nell'inchiesta sui fondi neri del Sisde, il servizio segreto civile. (Fonte Askanews)