19 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Lutto

Spirato a Roma Egidio Archero, donati gli organi

Ha lottato fino a quando ha potuto, ma ieri pomeriggio si sono spente le speranze per il presidente nazionale dell'associazione diabetici, già sindaco di Olcenengo e consigliere comunale a Vercelli. L'ex insegnante è stato investito nel fine settimana da un taxi della Capitale

ROMA – Ha lottato fino a quando ha potuto, ma ieri pomeriggio si sono spente le speranze per Egidio Archero, insegnante in pensione investito nel fine settimana da un taxi della Capitale.

Il presidente nazionale dell'associazione diabetici, già sindaco di Olcenengo e consigliere comunale a Vercelli, è morto al Policlinico Umberto I di Roma dove era stato ricoverato dopo l'incidente, all'età di 62 anni. Il personale medico lo ha sottoposto a due interventi chirurgici nell'arco di poche ore, ma gli è stata fatale la lesione alla testa, sbattuta violentemente contro l'asfalto dopo essere stato travolto sulle strisce pedonali. I familiari hanno deciso di donare fegato, rene e cornee.

Lascia nel dolore la moglie, la figlia Francesca e l'anziana madre. Per ora la salma dovrà restare a Roma a disposizione della Procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti dell'investitore.