19 luglio 2024
Aggiornato 22:00
Disabili e discriminazione

Il cane guida è troppo grosso, non può salire sull'autobus

Spiacevole episodio ai danni di una ragazza non vedente a cui, solo dopo le accorate proteste degli altri passeggeri, è stato permesso di salire sull'autobus della linea Casale-Vercelli per andare al lavoro

CASALE MONFERRATO - Una mattina da dimenticare, quella di ieri, per Ana Moldy Mindrila. La ragazza, non vedente accompagnata dal proprio cane guida, come ogni mattina aspettava l'autobus, per andare al lavoro a Vercelli, nel piazzale dell'autostazione ferroviaria di Casale Monferrato. Ana è stata rifiutata dall'autista di un mezzo di Autoticino linea Casale-Vercelli che non voleva farla salire perchè il suo cane era troppo grosso.

L'indignazione dei passeggeri
Ma il comportamento dell’autista suscita un’ondata di indignazione negli altri passeggeri che assistono alla scena e fanno presente all'uomo che il suo comportamentooltre che privo di qualsiasi rispetto è addirittura illegale. Ana Moldy Mindrila ha potuto così raggiungere la stazione di Vercelli e il posto di lavoro, anche se salendo, come richiesto dell'autista, dallo sportello posteriore in modo tale che lui non potesse vedere lei ed il suo cane.

La lettera di denuncia
Del caso si è occupata anche la Blindsight project, un’associazione che si occupa del sostegno ai disabili sensoriali, nella persona del presidente Massimiliano Bellini, che ha scritto una mail alla società Autoticino (responsabile della tratta Vercelli-Casale), al vice sindaco di Casale e agli assessori ai Servizi sociali e ai Trasporti chiedendo provvedimenti disciplinari per l’autista: «Con la presente sono a segnalare quanto avvenuto questa mattina alle ore 07.00 presso il piazzale dell'autostazione fs dove una ragazza non vedente, accompagnata dal proprio cane guida, salendo sul mezzo di Autoticino linea Casale Vercelli è stata pesantemente minacciata dall'autista del mezzo di scendere dall'autobus perché accompagnata dal suo cane guida per ciechi considerato troppo GROSSO. Assistendo alla scena un altro passeggero ha a sua volta minacciato l'autista di chiamare la polizia se non avesse preso a bordo la non vedente col cane guida. Quindi l'autista ha detto di salire alla non vedente ma di andare dietro in fondo così non la vedeva... Non ci sono parole per definire questo atteggiamento dell'autista altamente oltraggioso, perseguibile civilmente per i danni morali subiti e penalmente per la discriminazione subita perchè una persona credo sia libera di scegliere il posto più idoneo per sedersi su un autobus anche considerando il fatto che ha un cane guida e quindi trovare il posto più spazioso disponibile sul mezzo. Chiedo quindi che siano presi SERI provvedimenti disciplinari nei confronti dell'autista incapace di avere un rapporto umano con le persone disabili o sarò costretto ad informare i media nazionali di questa vicenda e mi riservo di segnalare la vicenda nelle sedi giudiziarie opportune. Esiste una legge che l’autista deve conoscere e applicare: Vedasi la campagna informativa sul cane guida da noi fatta: http://blindsight.eu/campagne-informative/cane-guida/»