6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Disagi alle Poste

Code infinite alle poste, al via le ispezioni

Verrà monitorizzata l'attività degli uffici postali di piazza Vittorio Emanuele II a Varallo. Ormai la situazione è arrivata al limite, come sottolinea anche il primo cittadino Eraldo Botta. Ma sono in arrivo altre riduzioni

VARALLO - Da un anno a questa parte sono sempre di più i malumori e i disagi agli utenti degli uffici postali di piazza Vittorio Emanuele II. L’apertura di questi ultimi è stata ridimensionata e ridotta solo al mattino e per le persone, che spesso arrivano anche dall’alta Valsesia, i disguidi non sono pochi. Il sindaco di Varallo Eraldo Botta a muso sempre più duro va contro Poste Italiane.

Disagi continui
Code di quasi due ore sono inaccettabili per Botta: «Una situazione inaccettabile – racconta il sindaco di Varallo a La Stampa - Nei mesi scorsi abbiamo incontrato i responsabili di Poste per chiedere l’apertura pomeridiana almeno due giorni a settimana, ma non siamo stati ascoltati. Oggi spedirò una lettera alla direzione provinciale e a quella di Varallo per sottolineare i disservizi che continuano a registrarsi con questi orari. Intanto passerò ai fatti: d’ora in avanti delegherò una persona dal Comune con il compito di monitorare quanto accade nell’ufficio di piazza Vittorio per avere un report onesto e completo sulle file». All’inizio del 2015 il Comune di Varallo era già intervenuto attivamente sulla questione, posizionando alcune fioriere nello spazio di un parcheggio davanti all’ufficio postale in cui erano solite trovare posto le auto di servizio.

Ancora riduzioni per il futuro
Ma il futuro per i Comuni sotto i 5 mila abitanti non sarà dei più clementi. Partendo dalle province di Alessandria, Asti e Cuneo (Vercelli entrerà in gioco entro il 2017) è stato attivato un piano di consegna della corrispondenza a giorni alterni, dieci giorni al mese. Questo nonostante gli appelli di enti locali, Uncem e Anci e i dubbi dello governo stesso , che ha invitato Poste a sospendere la decisione.