21 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Presentata la raccolta firme

Fratelli d'Italia: «Marino, smantella i campi nomadi a Roma»

Dal partito di Giorgia Meloni arriva la raccolta firme per chiedere lo smantellamento definitivo dei campi nomadi presenti sul territorio romano. Per gli esponenti di FdI i campi farebbero sprofondare i quartieri nel degrado

ROMA – È stato raggiunto il numero di firme necessario a sostegno della delibera di iniziativa popolare con la quale Fratelli d'Italia chiede che si proceda allo smantellamento definitivo di tutti i campi nomadi stanziati sul territorio di Roma. In una nota, il portavoce della Costituente romana di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo e Federico Rocca, responsabile romano enti locali FdI-An, scrivono che il gruppo romano è pronto a consegnare la raccolta firme al Segretario Generale perché si dia inizio al percorso amministrativo previsto dalla legge per rendere concreta l'iniziativa.

Il Campidoglio non insabbi l'espressione popolare
I componenti romani di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale auspicano che l'iter amministrativo faccia il suo corso arrivando alla votazione della delibera in Assemblea Capitolina. «Non tollereremo ritardi o giochetti vari volti ad ignorare la volontà popolare», continuano i due esponenti di FdI nella nota: si spera che il tutto avvenga nei tempi previsti e, soprattutto, che a nessuno in Campidoglio «venga la voglia di insabbiare» la delibera come già avvenuto in passato con altri atti arrivati direttamente dal popolo. De Priamo e Rocca spiegano che dalle ore 10 di lunedì 13 luglio saranno in Campidoglio per presentare le firme. Con loro anche il capogruppo di FdI-An alla Camera, Fabio Rampelli, e altri componenti di spicco della Costituente romana.

I campi sfuggiti al controllo creano microcriminalità
Fratelli d'Italia, da sempre in prima linea nella battaglia per la chiusura dei campi nomadi, si fa forte dell'espressione popolare per ribadire la necessità che su Roma vengano smantellati gli accampamenti. Nei giorni scorsi, nella Capitale la Polizia aveva avviato un blitz nel campo nomadi di via Luigi Candoni, in zona Magliana. Blitz seguito alle numerose segnalazioni fatte dai cittadini e dagli esponenti di FdI-An. A detta di Brian Carelli, dirigente nazionale del partito, Valerio Gripoli, capogruppo FdI nel Municipio XI e Federico Rocca, il campo rom di via Candoni negli ultimi due anni è «sfuggito al controllo dell'amministrazione» andando così a contribuire a una generale situazione di «degrado, illegalità e atti predatori» che, secondo Carelli, avrebbero fatto sprofondare il quartiere circostante in una «zona franca per la microcriminalità».

Marino continua ad ignorare il problema
Nel comunicato si legge ancora che Fratelli d'Italia non ha mai smesso, insieme alla cittadinanza del Municipio romano, di denunciare le irregolarità perpetrate dai nomadi del campo. Il più delle volte cittadini e militanti del partito di Giorgia Meloni hanno denunciato gli atti vandalici che i nomadi avrebbero perpetrato ai danni del vicino stabilimento di Atac, ma non solo. Pare che gli abitanti del campo siano avvezzi ad utilizzare i marciapiedi del quartiere come «discarica a cielo aperto». Nel comunicato di Fratelli d'Italia non manca l'attacco diretto al primo cittadino Ignazio Marino, complice, a detta dei tre, del degrado provocato dai nomadi del campo. Il sindaco «continua ad ignorare il problema». Il campo sito nel quartiere di Magliana è soltanto l'esempio di quanto accade in tutte le zone della città in cui è presente un campo nomadi, secondo FdI-An, ed è per questo che il partito si è impegnato nella raccolta delle firme per porre rimedio al problema, definitivamente.