31 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Servizio pronto intervento

A Santhià rimane la postazione del 118

Cancellate le paure su un possibile ridimensionamento del servizio 118 di Santhià. Il sindaco di Santhià riceve conferma ufficiale del mantenimento del servizio

SANTHIÀ - L'ipotesi di un ridimensionamento del servizio 118 di Santhià è svanita. Verso la fine di aprile si erano diffuse delle voci di un possibile riduzione dell'attività della postazione santhiatese. L'allarme generato tra la cittadinanza da queste voci, aveva spinto il sindaco Angelo Cappuccio a esternare una ferma presa di posizione contro l'eventualità di tagli.

MANTENIMENTO - Venerdì 22 maggio il primo cittadino ha confermato «di aver ricevuto ufficialmente la risposta che nessun ridimensionamento sarà fatto sulla postazione 118 di Santhià». Era una risposta che attendeva «da qualche giorno e che faceva seguito alle mie lettere inviate ai diversi responsabili della sanità. Mi sembra doveroso ora ringraziare l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, il direttore generale dell'ASL vercellese Chiara Serpieri, il direttore generale regionale del 118 e la responsabile del 118 novarese Maria Valle. Hanno compreso l'importanza della nostra postazione e hanno trovato una soluzione diversa da quel ridimensionamento che, qualche settimana fa, era stato prospettato proprio per la nostra città e per tutto il nostro territorio».

PROTESTA - Nelle sue comunicazioni istituzionali il sindaco aveva sollevato l'importanza del servizio 118 a Santhià, in particolare dopo la soppressione del punto di primo soccorso presente nel presidio sanitario San Salvatore, avvenuto pochi anni fa. «Il nostro territorio - aggiungeva -, vista la lontananza dall'ospedale di Vercelli, presenta caratteristiche specifiche per cui l'assenza di operatori potrebbe presentare rischi molto gravi in caso di urgenze, dove è richiesta la presenza dell'intero equipaggio. Inoltre il territorio di Santhià è particolarmente a rischio per incidenti di particolare gravità e con più feriti per la presenza di ben tre autostrade (A4, A5, A26)». Nell'eventualità fosse avvenuta una dequalificazione della postazione il sindaco aveva dichiarato che non avrebbe esitato a mobilitare tutta la cittadinanza contro la decisione.

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