20 febbraio 2019
Aggiornato 07:30
Assalto alla «Fidelitas»

Dopo la grande paura, la normalità

Viabilità di nuovo regolare. Le operazioni di ricerca degli assalitori della Fidelitas sono in corso in diverse province piemontesi, tra le quali quella biellese e novarese.

Fidelitas, servizi di sicurezza
Fidelitas, servizi di sicurezza

VERCELLI - Ritorno alla normalità dopo l’assalto alla Fidelitas, da parte di una banda armata. Nella giornata di ieri si sono infatti registrati diversi disagi al traffico veicolare, anche per vie dei numerosi blocchi stradali. Molte strade provinciali sono rimaste chiuse perché occupate dalle auto incendiate dai rapinatori che si sono dati alla fuga dopo essere stati scoperti e inseguiti dalle forze dell'ordine. La «230» all’altezza del ponte sul fiume Elvo, fra Collobiano e Quinto, dov'è stata rovata la prima vettura data alle fiamme. Poi il furgone carbonizzato è stato abbandonato sulla strada che da Balocco porta a Villarboit, dopo il canale Cavour in direzione di Villarboit. E ancora. Un’altra auto carbonizzata occupava la sede stradale sulla provinciale «94», dentro la zona abitata di Villarboit. Infine nella frazione San Marco, lungo una via comunale, è stato ritrovato un l'ultimo mezzo distrutto dai rapinatori nel tentativo di non lasciare tracce. La situazione è poi tornata alla normalità.

CACCIA ALLA BANDA IN TUTTO IL PIEMONTE - La notizia ha destato grande impressione nel Vercellese, anche per la risonanza mediatica che è stata data al drammatico evento. Ne hanno infatti parlato telegiornali della sera e scritto i principali quotidiani nazionali. Le operazioni di ricerca degli assalitori della Fidelitas sono in corso in diverse provincie, tra le quali quella biellese e novarese. Secondo alcune testimonianze l’accento dei alcuni banditi, che avrebbero sparato almeno una cinquantina di colpi di mitra, sarebbe italiano e precisamente meridionale. Le indagini sono ovviamente in corso e coinvolgono le forze di polizia e di carabinieri di diverse zone.