22 aprile 2019
Aggiornato 02:00
Palazzo di Giustizia

Bomba, la paura dei dipendenti

Secondo caso in pochi mesi al Tribunale di Vercelli. Ipotesi: bloccare processi e attività ordinaria

VERCELLI - Grande preoccupazione tra i dipendenti del Palazzo di Giustizia, dopo il secondo episodio di un ordigno all’interno della struttura, nello spazio di pochi mesi, trovata questa mattina. La valigetta contenente la bomba poi fatta esplodere dagli artificieri è stata trovata da una signora presente nel Palazzo di giustizia, che avrebbe notato la valigetta nera con addirittura appiccicato un biglietto con la scritta: bomba. La signora avrebbe contattato il carabiniere di guardia che poi ha dato l’allarme ai colleghi. Immediato l’arrivo di uomini e di mezzi in Piazza Amedeo IX.

Il tutto è accaduto poco dopo le 9,30. C’è quindi stata l’evacuazione dell’edificio, per consentire la bonifica del castello. I dipendenti sono quindi potuti rientrare al lavoro intorno alle 13,30, dopo che gli artificieri avevano fatto brillare l’ordigno. Esclusa per ora la pista terroristica, sia di tipo nazionale sia internazionale. Tra le primi ipotesi agli vaglio di forze di polizia ed inquirenti c’è quella di persone intenzionate ad interrompere il regolare svolgimento dell’attività del Palazzo di Giustizia, magari per qualche specifico processo in corso. «Potenzieremo le misure di sicurezza», ha commentato a caldo il prefetto Salvatore Malfi.