12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Le battaglie di Zaia

Lega Nord: Nella nostra sanità, prima i cittadini veneti

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, porta avanti numerose battaglie a favore dei suoi corregionali. Non ultima quella dei posti di lavoro che riguardano le professioni sanitarie, da assegnarsi in base al luogo di residenza.

VENEZIA - Il presidente del Veneto, Luca Zaia, porta avanti numerose battaglie a favore dei suoi corregionali. Non ultima quella dei posti di lavoro che riguardano le professioni sanitarie, da assegnarsi in base al luogo di residenza. 

ZAIA: IL VENETO NON PUO' PAGARE PER I DANNI ALTRUI - «I problemi della sanità nazionale vengono da lontano - spiega il presidente del Veneto Luca Zaia - ma a risolverlo non possiamo essere noi, può essere la sanità veneta, che invece sta subendo da anni le conseguenze negative degli sprechi altrui. Il Veneto avrebbe bisogno di migliaia di infermieri, perché siamo paurosamente sotto organico, ma può assumerli, e solo con il contagocce, solo in forza dei suoi conti in ordine. Una restrizione pesantemente discriminatoria: non possiamo assumere i professionisti che ci servirebbero e che potremmo pagare, magari con una piccola parte dei 21 miliardi di residuo fiscale attivo che vantiamo con lo Stato, semplicemente perché altri hanno sprecato, ma dobbiamo farci carico dei loro disoccupati. È un'oggettiva ingiustizia».

LE PROFESSIONI SANITARIE REGIONALI VADANO AI CITTADINI VENETI - «Il Governo - incalza Zaia - prenda atto di questa situazione e, almeno, renda possibile alle Regioni virtuose di assumere le professionalità che servono senza vincoli. In questo modo il Veneto potrebbe dare lavoro a tutti i suoi giovani e offrirne anche ad altri. In caso contrario non vedo soluzione diversa che seguire per le professioni sanitarie la strada intrapresa con successo per le borse di studio di specializzazione medica, ottenendo che quelle che finanziate dalla Regione siano riservate a specializzandi che hanno studiato qui o qui risiedono. È un precedente storico, conquistato lottando con le unghie e con i denti, che può aprirci la strada anche per la regionalizzazione dei concorsi».