18 maggio 2024
Aggiornato 15:00
Immigrazione

Palermo: manette per due scafisti

Sono responsabili del traghettamento di 103 migranti

PALERMO - Due giovani senegalesi di 24 e 25 anni sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Palermo, con l'accusa di essere gli scafisti appartenenti ad una organizzazione criminale operante in Sudan e Libia, dedita all'ingresso illegale di cittadini extracomunitari nel territorio italiano. I due avrebbero pilotato il gommone a bordo del quale si trovavano circa centoventi stranieri, soccorso dalla nave della Marina Militare Italiana «Sfinge» che fece poi rotta verso Palermo.

LA TESTIMONIANZA DI 4 ERITREI - Durante le fasi di segnalamento, gli investigatori, con una attenta ed accurata attività di indagine, sono riusciti, coadiuvati da un interprete, ad ottenere significative informazioni, da quattro migranti di nazionalità eritrea che hanno fornito informazioni su etnia ed abbigliamento, tali da permettere la loro identificazione. Il racconto dei quattro, sentiti in diverse fasi dagli investigatori, ha permesso di capire il «modus operandi» degli scafisti. Infatti, i due si alternavano nelle operazioni relative al controllo della rotta al timone, e mantenevano i contatti con i complici tra le coste libiche e italiane, mediante un telefono cellulare. Un viaggio, dal luogo di partenza e passando per la Libia, poteva arrivare a costare quasi 5mila dollari a testa. I due sono stati rinchiusi al carcere «Ucciardone», in regime di vita comune con divieto di incontro tra di loro.