12 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Sindacati

Il Sap lancia l'allarme sicurezza, a breve 5mila pusher torneranno liberi

Il sindacato di polizia critica la sentenza della Corte Costituzionale relative alla legge Giovanardi-Fini, che riduce le pene per i condannati con recidiva per piccoli traffici di droga

ROMA - «Presto torneranno in libertà circa 5.000 spacciatori, quelli condannati con recidiva per piccoli traffici. E' questo il drammatico effetto delle sentenze della Corte Costituzionale relative alla legge Giovanardi - Fini. Non vogliamo entrare nel merito delle norme e delle disposizioni, ci limitiamo però a sottolineare come sia gravissimo, da parte del legislatore, non aver previsto subito, dopo le sentenze della Suprema Corte, dei correttivi che impedissero di trasformare questo 'pasticcio' nell'ennesimo svuota carceri». E' quanto afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap, uno dei maggiori. «Forse qualcuno pensa, vanificando il lavoro delle Forze dell'Ordine e soprattutto a scapito della sicurezza dei cittadini, di risolvere così il problema del sovraffollamento delle carceri? Siamo stanchi, come poliziotti, di subire sempre. I nostri stipendi sono al palo da cinque anni, adesso vogliono chiuderci anche uffici e reparti, in ordine pubblico e nei servizi territoriali prendiamo mazzate e siamo spesso metti sulla graticola, nel contrasto all'immigrazione siamo in prima linea e rischiamo anche dal punto di vista sanitario. Tutto questo mentre qualcuno decide che qualche migliaio di spacciatori in più nelle nostre strade non sono poi un danno così grave. Siamo dei 'cretini' a credere ancora nel nostro Paese?», conclude Tonelli.