4 agosto 2020
Aggiornato 19:00
Riforme Costituzionali

Napolitano: «La riforma dello Stato è improcrastinabile»

Il presidente della Repubblica: «Serve un profondo rinnovamento nella partecipazione politica, per contrastare quei fenomeni di inefficienza e di conseguente delusione e distacco che hanno finito con l'oscurare il senso più autentico della profondità e vitalità dello sviluppo democratico»

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VENEZIA - Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha ribadito che la riforma dello Stato è «improcrastinabile».

DEMOCRAZIA OSCURATA - In un messaggio inviato al segretario del Partito socialista italiano (Psi), Riccardo Nencini, in occasione del terzo congresso che si apre oggi a Venezia, Napolitano ha detto: «Senz'altro condivisibile è il vostro richiamo alla necessità di una riforma, ormai improcrastinabile, della struttura dello Stato e delle pubbliche amministrazioni e di un profondo rinnovamento nella partecipazione politica, per contrastare quei fenomeni di inefficienza e di conseguente delusione e distacco che hanno finito con l'oscurare il senso più autentico della profondità e vitalità dello sviluppo democratico».

NO A DEMAGOGIE - «L'obbiettivo che vi proponete - ha aggiunto Napolitano - deve essere perseguito con lungimiranza, senza cedere a facili demagogie ed avendo ben presente il contesto interno e internazionale nel quale la politica italiana si trova ad agire».

PIENA INTEGRAZIONE UE - Inoltre il presidente della Repubblica ha sottolineato: «E' indispensabile procedere con risolutezza sulla via dell'impegno europeo, superando resistenze ed incertezze, per aprire la strada a una sempre maggiore integrazione dei popoli dell'Europa. La tradizione socialista ha in questo senso ancora molto da dire, nel solco di un percorso secolare che ha sempre cercato di porre in primo piano le ragioni di una visione internazionale aperta e lungimirante rispetto al virus delle chiusure e contraddizioni nazionalistiche».
Napolitano ha concluso il suo messaggio a Nencini «rinnovando a lei e a tutti i delegati il mio saluto più cordiale unitamente all'augurio per il futuro di una forza e tradizione politica che tanto rilievo ha avuto nella storia italiana».