17 agosto 2018
Aggiornato 15:00

A Seattle una tassa contro Amazon per aiutare i senzatetto

L’obiettivo è raccogliere circa 48 milioni di dollari l'anno per costruire nuove unità abitative a prezzi accessibili e fornire servizi di emergenza senzatetto
A Seattle una tassa contro Amazon per aiutare i senzatetto
A Seattle una tassa contro Amazon per aiutare i senzatetto (ANSA)

SEATTLE - Le maggiori imprese di Seattle, come Amazon e Starbucks, dovranno pagare una nuova tassa per contribuire a finanziare i servizi per i senzatetto e gli alloggi a prezzi accessibili nell'ambito di una misura approvata dai leader della città. Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità un piano che prevede - per le imprese che fanno almeno 20 milioni di entrate lorde all’anno - l’obbligo di versare la cosiddetta «tassa di testa», ovvero 275 dollari per ogni dipendente. L’obiettivo è raccogliere circa 48 milioni di dollari l'anno per costruire nuove unità abitative a prezzi accessibili e fornire servizi di emergenza senzatetto.

Il dibattito su chi dovrebbe pagare per risolvere una crisi abitativa esacerbata dalla rapida crescita economica di Seattle arriva dopo settimane di scambi tesi, incontri infuocati e una minaccia da parte di Amazon, il più grande datore di lavoro della città, per fermare la progettazione di un edificio di 17 piani vicino alla sua sede centrale. Naturalmente quasi tutte le principali aziende coinvolte hanno duramente criticato la misura adottata dal Comune di Seattle. L'hanno definita una tassa sui posti di lavoro e si sono chiesti se i funzionari comunali stavano spendendo le risorse correnti in modo efficace. Il colosso dell’e-commerce ha minacciato di diminuire il numero di impiegati a Seattle per difendere i suoi interessi, «preoccupata dal futuro creato dall’approccio ostile e dalla retorica del consiglio comunale, che ci costringe a porci domande sulla nostra futura crescita nella città».

La decisione è stata, invece, accolta con clamore positivo dai lavoratori e dalle loro famiglie. La situazione a Seattle è, infatti, molto critica, e il divario di reddito continua ad aumentare. I sostenitori della tassa dicono che troppe persone stanno soffrendo per le strade, e mentre i programmi finanziati dalla città hanno trovato case per 3.400 persone nel 2017, il problema si aggrava. La regione di Seattle ha avuto il terzo più alto numero di senzatetto negli Stati Uniti e ha visto 169 morti l'anno scorso, periodo in cui la città ha speso 68 milioni di dollari per i senzatetto e prevede di spenderne ancora di più quest'anno. In questo modo l’imposta fornirà un gettito supplementare.

Attualmente, dopo l’approvazione del consiglio comunale, il provvedimento è finito sulla scrivania del sindaco di Seattle, Jenny Durkan che ha espresso perplessità sulla misura.