24 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Perchè colonizzeremo Marte già nel 2019 (secondo Musk)

Dal festival di tecnologia ad Austin, in Texas, Musk ha annunciato la sua timeline per l’invio di un veicolo spaziale su Marte già all’inizio del prossimo anno
Perchè colonizzeremo Marte già nel 2019 (secondo Musk)
Perchè colonizzeremo Marte già nel 2019 (secondo Musk) (Shutterstock.com)

NEW YORK - Il tempo stringe, per il fondatore di Space X e Tesla Elon Musk. Dal carbonio nell'atmosfera, alla terza guerra mondiale e, soprattutto l’intelligenza artificiale. Vere e proprie minacce - secondo lui - per genere umano. A tal punto che la colonizzazione di Marte (e forse della Luna, ndr.) potrebbero essere le uniche opportunità per «salvarci», per così dire. Ed è così che, dal palco di un festival di tecnologia ad Austin, in Texas, ha annunciato la sua timeline per l’invio di un veicolo spaziale su Marte già all’inizio del prossimo anno.

L'impresa finanziata privatamente, annunciata nel settembre 2017, mira a inviare una missione cargo al Pianeta Rosso entro il 2022. L'obiettivo ultimo di SpaceX è piantare i semi per mettere una colonia umana su Marte. Il sistema a razzo BFR di SpaceX dovrebbe avere capacità di viaggio interplanetario ed essere completamente riutilizzabile. Un volo che costerà meno dei primi voli Falcon 1, che Musk ha ancorato nella fascia da 5 a 6 milioni di dollari. A conti fatti spera che se la missione vada a buon fine, altri seguiranno l’esempio. E non sarà così lontana la colonizzazione del Pianeta Rosso. «La cosa più utile è il sostegno generale, l’incoraggiamento e la buona volontà - ha detto Musk -. Penso che una volta costruito avremo un punto di prova che altre aziende e altri paesi possono fare. Certamente non pensano che sia possibile, ma se lo facessimo, lo farebbero».

Nell'immediato, Marte avrà bisogno di cupole di vetro, una centrale elettrica, e un assortimento di fondamentali basilari di vita, naturalmente. Dopo aver completato l’infrastruttura, Marte avrà bisogno di tutto, dalle fonderie di ferro alle pizzerie. Secondo Musk, diverrebbe quindi una vera e propria opportunità imprenditoriale.

La conquista di Marte è davvero così vicina? L'astronauta britannico Tim Peake, che ha trascorso 185 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha offerto i suoi pensieri sul futuro dell'esplorazione marziana affermando che i primi esseri umani su Marte probabilmente arriveranno lì in circa due decenni, se le agenzie governative rimangono i principali driver. Ma c'è una possibilità che il volo spaziale privato possa accelerare quella timeline. E chiaramente, si riferiva principalmente a Elon Musk.

La partita si gioca soprattutto sul piano delle startup, con una «space economy» che entro l’anno 2040 potrebbe valere 1,1 miliardi di dollari, secondo una recente nota di Morgan Stanley. Di fatto, l’accumulazione di imprese legate allo spazio sarà stabilito nella prossima decina d'anni e molti imprenditori sono diretti verso questo deciso ventaglio di opportunità. Opportunità a cui crede fermamente anche Adeo Ressi, imprenditore americano e amico di Musk di vecchia data. In questa recente intervista ci aveva confidato di aver iniziato a parlare di Marte con Musk già nel 2001: «Abbiamo molto lavoro da fare ma sono fiducioso che sia un traguardo possibile, magari non esattamente tra sei anni ma comunque in un periodo di tempo ragionevolmente vicino».