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Dal sandbox alla blockchain, cosa prevede il pacchetto Fintech europeo

Bruxelles vara un piano di azione per facilitare lo sviluppo delle tecnologie finanziarie in ambito europeo

Dal sandbox alla blockchain, cosa prevede il pacchetto Fintech europeo
Dal sandbox alla blockchain, cosa prevede il pacchetto Fintech europeo (Shutterstock.com)

BRUXELLES - Innovare il mercato finanziario sembra essere una delle principali prerogative per l’Unione europea. La Commissione proporrà un progetto di legge sul finanziamento partecipativo (crowdfunding) e stabilirà standard tecnologici comuni per la blockchain per aiutare il settore europeo del Fintech. Non è il primo passo che Bruxelles compie in questa direzione. Al fine si bloccare l’ascesa dei colossi tecnologici asiatici in Europa, la Commissione UE si era detta disposta a presentare un progetto di legge per eliminare gli ostacoli amministrativi che si frappongono al funzionamento transfrontaliero dei siti di crowdfunding e dei servizi di prestito peer-to-peer online. Una sorta di licenza europea per consentire alle società Fintech di svilupparsi all’interno del mercato dell’Unione.

«Per competere a livello mondiale, le imprese innovative europee hanno bisogno dell'accesso al capitale, dello spazio per sperimentare e della scala per crescere - ha detto Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali -. Questa è la premessa per il nostro piano d'azione Finech. Una licenza di crowdfunding concessa dall'UE contribuirebbe a far crescere le piattaforme di crowdfunding in Europa. Essa li aiuterà a far incontrare gli investitori e le imprese di tutta l'UE, offrendo maggiori opportunità alle imprese e agli imprenditori di far convergere le loro idee verso una base più ampia di finanziatori». Secondo il testo le piattaforme di finanziamento partecipativo che desiderano effettuare la raccolta di fondi a livello transnazionale dovranno registrarsi presso l'ESMA (l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ora con sede a Parigi), con un importo massimo di 1 milione di euro per esercizio su 12 mesi. La normativa europea permetterebbe un maggior successo del settore in tutta l’Unione. Dato che le piattaforme di crowdfunding hanno dovuto adattare i loro modelli alle legislazioni nazionali dei paesi in cui sono attualmente attive, la proposta di legge della Commissione mira a consentire agli operatori del settore di chiedere l'approvazione a livello europeo, il che consentirà loro di operare in tutta Europa, a determinate condizioni.

L'Europa dovrebbe diventare un hub globale per Fintech, con le imprese e gli investitori dell'UE in grado di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal mercato unico in questo settore in rapida evoluzione. Oltre alle nuove norme che aiuteranno le piattaforme di crowdfunding a crescere in tutto il mercato unico dell'UE, il piano d’azione, nella pratica, dovrebbe consentire  al settore finanziario di sfruttare i rapidi progressi delle nuove tecnologie, quali la blockchain, l’intelligenza artificiale e i servizi in cloud. Allo stesso tempo, mira a rendere i mercati più sicuri e di più facile accesso per i nuovi operatori.

Il settore finanziario è il maggiore utilizzatore di tecnologie digitali e un importante motore della trasformazione digitale dell'economia. Il piano d'azione UE definisce 23 misure per consentire ai modelli imprenditoriali innovativi di espandersi, sostenere l' adozione delle nuove tecnologie, aumentare la cibersecurity e l'integrità del sistema finanziario. In particolare:

- la Commissione ospiterà un laboratorio Fintech dell'UE in cui le autorità europee e nazionali si impegneranno con i fornitori di tecnologia in uno spazio neutrale e non commerciale;

- sarà avviato uno studio sulla blockchain che nel corso del 2018 permetterà di elaborare una strategia globale sulla tecnologia di contabilità distribuita e la blockchain, che riguarderà tutti i settori dell’economia. Un registro distribuito è un database di informazioni che viene condiviso in rete. Il più noto tipo di libro mastro distribuito è la blockchain;

- la Commissione si consulterà sul modo migliore per promuovere la digitalizzazione delle informazioni pubblicate dalle società quotate in Europa, anche utilizzando tecnologie innovative per l'interconnessione delle banche dati nazionali. In questo modo gli investitori avranno un accesso molto più facile alle informazioni chiave per informare le loro decisioni di investimento;

- saranno organizzati seminari per migliorare la condivisione delle informazioni in materia di cybersecurity;

- la Commissione presenterà un piano contenente le migliori pratiche in materia di sandbox regolamentari, sulla base degli orientamenti forniti dalle autorità di vigilanza europee. Una sandbox regolatrice è un framework creato dai regolatori che permette alle startup Fintech e ad altri innovatori di condurre esperimenti in un ambiente controllato, sotto la supervisione di un regolatore. Le sandbox regolamentari stanno guadagnando popolarità, soprattutto nei mercati finanziari sviluppati. Pioniere è stato il Regno Unito la cui autorità di regolamentazione finanziaria, nel 2014, ha aperto il suo sandbox per le applicazioni di società finanziarie e tecnologiche che supportano servizi finanziari. I candidati possono, così, testare nuove idee per un periodo da tre a sei mesi con consumatori reali in base a normative meno rigide. L’autorità britannica permette, inoltre, alle imprese di violare le regole, se necessario, per testare i propri prodotti, senza che debbano affrontare alcuna azione disciplinare. Da quando il sandbox è stato aperto nel Regno Unito - poi replicato in tutto il mondo - ha supportato quasi 70 aziende nella sperimentazione di nuovi prodotti. Un tentativo sulla sandbox italiana lo aveva fatto anche il deputato Pd Barbanti, sperando fosse introdotta nella legge di Bilancio 2018.