18 ottobre 2018
Aggiornato 18:32

10 Volte Meglio, «Così ci prepariamo per le prossime elezioni»

Continua l'opera di divulgazione e raccolta firme del movimento politico «10 Volte Meglio» fondato da Andrea Dusi. Qui un accenno del programma
10 Volte Meglio, «Così ci prepariamo per le prossime elezioni»
10 Volte Meglio, «Così ci prepariamo per le prossime elezioni» (Facebook 10 Volte Meglio)

TORINO - Un mese. Un mese di tempo per raccogliere le 30mila firme necessarie a presentare le liste alle prossime elezioni del 4 marzo e iniziare così la vera e propria campagna elettorale. Una sfida che il movimento definito degli innovatori «10 Volte Meglio» è sicuro di vincere: «So che ci riusciremo. Come imprenditori abbiamo affrontato decine di sfide e con determinazione le abbiamo sempre superate». A parlare è Stefano Milanese, uno degli imprenditori appartenenti al movimento politico, torinese, esperto di ambiente ed energia, «Per 10 volte meglio, infatti, ho contribuito a realizzare il piano per le politiche energetiche», ci racconta.

Un movimento politico nato da poco più di due mesi «10 Volte Meglio», ma che in questo tempo ha saputo attirare candidature e seguito in modo spontaneo e naturale, non solo di «innovatori», ma anche di persone forse più lontane dalla tecnologia e dal digitale, molto probabilmente disillusi rispetto al panorama politico dei nostri giorni. «Visto l’astensionismo registrato negli ultimi anni, mai mi sarei aspettato questo seguito - ci conferma Stefano - riscontrando soprattutto un interesse marcato nelle giovani generazioni, pronte a farsi in quattro per il loro Paese. Oggi abbiamo più di 600 soci iscritti al sito e sostenitori che aumentano di giorno in giorno».

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Ed è così che gli appartenenti a «10 Volte meglio» stanno battendo l’Italia in lungo e in largo, divulgando il loro programma, con eventi che si svolgono più volte al giorno, nelle principali città d’Italia: «Finora abbiamo coperto praticamente tutte le province italiane». L’obiettivo, naturalmente, è quello di raccogliere le firme per poter presentare le liste elettorali alle prossime elezioni, una sfida che loro, di «10 Volte Meglio» sono convinti di vincere. «L’Italia è un Paese che può ancora avere un futuro. I capitali ci sono e lo sappiamo. Con testardaggine siamo rimasti in Italia e qui abbiamo portato avanti le nostre imprese con successo. Questo movimento politico è anche un po’ un modo per ridare al nostro Paese quello che è stato in grado di offrire a noi».

Il lavoro
Come molti partiti politici «10 Volte Meglio» si basa sulla creazione di posti di lavoro, di fronte a quello che in Italia - oggi - è un vero allarme sociale, la disoccupazione. Secondo il Programma del movimento politico, in 5 anni si potrebbero creare quasi 3 milioni di posti di lavoro, 300mila grazie alle politiche ambientali ed energetiche, 750mila sviluppando le tecnologie emergenti, un milione e mezzo con il turismo e altri 450mila ridando slancio ai settori tradizionali, manifattura in primis. Ma la differenza con gli altri programmi elettorali qual è? «Tutti i partiti politici puntano sulla creazione di posti di lavoro - risponde Stefano - ma nessuno dice come si potrebbero effettivamente creare». A tal proposito il programma parla di percosi formativi su scala nazionale rivolti sia a chi studia e sia a chi perde il posto di lavoro; piani industriali di investimenti per attirare capitali sul nostro territorio favorendo la nascita di distretti tecnologici; riduzione della tassazione per i macro settori industriali che dovrebbe favorire l’ingresso di nuovo personale nel mondo del lavoro.

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La tecnologia
Particolare importanza è data allo sviluppo delle nuove tecnologie, intelligenza artificiale, robotica, trasporti, energie rinnovabili e nuove frontiere della medicina, settori in cui l’Italia potrebbe avere una vera e propria leadership. Come? Attraverso la creazione di alcune zone «tax free», con l’obiettivo di facilitare l’insediamento e il rafforzamento in questi settori strategici. Queste aree, collocate in tutto il Paese, richiamerebbero la presenza (e manterrebbero quella delle imprese esistenti) di imprese italiane e straniere grazie ad una serie di benefici, tra i quali un’aliquota delle imposte dirette al 5% per dieci anni e un’aliquota stabile al 20% per gli anni successivi.

Il turismo e l’energia
Il pacchetto pone, inoltre, l’accento sul turismo, uno dei punti di forza più importanti che abbiamo, con un indotto che arriva a circa il 10% del PIL. In meno di 10 anni, il settore potrebbe raddoppiare il proprio giro d’affari. Anche qui «10 Volte Meglio» propone un piano d’azione con attività volte a incrementare i turisti stranieri, supportare l’imprenditorialità, semplificare il sistema burocratico che frena l’iniziativa privata e valorizzare la sostenibilità. L’energia e la mobilità avrebbero poi un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, ben 300mila nei prossimi 5 anni: «Vogliamo accelerare la conversione verso le energie rinnovabili per passare al 50% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030 e promuovere l’efficienza energetica puntando sullo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie legate al mondo digitale - spiega ancora Stefano -. Per quanto riguarda il trasporto, promuoveremo l’utilizzo di fonti energetiche alternative ai combustibili fossili per consentire la transizione a veicoli ibridi ed elettrici per raggiungere una quota del 20% sul parco auto circolante entro il 2030».

Lo spirito del partito è quello di portare a un cambiamento profondo. Benché tutti gli altri partiti abbiano chiesto ad Andrea Dusi (fondatore di «10 Volte Meglio», ndr.) e i suoi di allearsi, come ribadiscono loro stessi, «non abbiamo accettato». «Sarebbe stato sicuramente più semplice - dice Stefano - ma avremo snaturato quello che è il nostro spirito. Se non riuscissimo a raccogliere le firme? Beh… premesso che ce la faremo, nella remota ipotesi che non dovesse essere così, continueremo il nostro lavoro di divulgazione, puntando dritto ai prossimi appuntamenti elettorali, Europee in primis».