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CES 2018, perchè alle startup non serve (a parte in un caso)

Il CES, rappresenta - mai come quest'anno - il trend globale: l'oligopolio delle Web Company

CES 2018, perchè alle startup non serve più (a parte in un caso)
CES 2018, perchè alle startup non serve più (a parte in un caso) (ANSA)

LAS VEGAS - Decine di milioni di case hanno accolto un nuovo membro della loro famiglia a Natale: Alexa. Amazon ha detto il suo Echo Dot, alimentato dall'assistente virtuale del colosso di Jeff Bezos, era l'articolo più venduto in tutto il suo negozio online nel periodo delle vacanze.

Se Amazon e Alexa hanno sbaragliato la concorrenza durante questo Natale 2017, è al CES di Las Vegas che inizierà la battaglia più o meno silenziosa di Google che ora sta cercando di spingere il proprio assistente (Google Assistant, ndr.), su altoparlanti, televisori, automobili ed elettrodomestici. Decine di migliaia di dirigenti tecnici e imprenditori si riuniranno in alberghi della città nella speranza di trovare o lanciare la prossima grande innovazione. Un’opportunità, ma anche un rischio. Pensate all’hype degli anni scorsi intorno a droni, indossabili e realtà virtuale che oggi dopo, dopo soli 365 giorni, lascia spazio ad altoparlanti intelligenti. Ve lo sareste mai aspettato? Ma sono proprio gli assistenti virtuali e gli smart speaker il pezzo forte di questa edizione 2018.

Una lotta tra intelligenze artificiali, un mercato dove ogni colosso - oggi - vuole avere la sua fetta di mercato. Alexa, Siri, Google Assistant. Un business partito con l’assistente vocale di Amazon, Alexa, che si stima possa generare valori pari ai 10 miliardi di dollari entro il 2020, passando per Google Assistant e ora anche per AliGenie, l’assistente di Alibaba, sui cui il colosso sta investendo ingenti capitali. Secondo un nuovo rapporto di Juniper Research dispositivi intelligenti come Amazon Echo, Google Home e Sonos One saranno installati dal 55% delle famiglie statunitensi entro il 2022. Entro tale data, oltre 70 milioni di famiglie avranno almeno uno di questi altoparlanti intelligenti in casa propria e il numero totale di dispositivi installati raggiungerà i 175 milioni.

Le aziende produttrici di elettronica si trovano sempre più spesso a essere pedine nella grande battaglia tra i giganti del web. Oltre ad Amazon, Google e Microsoft, quest’anno anche i gruppi tecnologici cinesi tra cui Huawei, Baidu e Alibaba avranno proiezioni di spicco nel grande parco del CES.

E il CES, parco delle startup della Silicon Valley e speranza per le altre imprese innovative provenienti da tutto il mondo negli ultimi anni, rispecchia oggi quello che è il trend globale: l’oligopolio delle Web Company. Con insieme la pubblicità digitale, l'e-commerce e il movimento all'ingrosso dell'IT globale verso il cloud. Scordatevi le macchine senza conducente, gli ologrammi nel salotto di casa e computer che si trasformano in veri e propri esseri umani. Il CES di Las Vegas sarà probabilmente il primo supermercato dell’anno dei colossi di Internet. E la speranza per le piccole startup nostrane, eventualmente, è proprio quella di «catturare» l’interesse di qualche rappresentante di Google, Amazon, Microsoft o Alibaba.

Volete qualcosa di più concreto? Pensate alla classifica stilata da Bloomberg in questi giorni, in relazione agli uomini più ricchi del pianeta (e sempre più ricchi, con un aumento del 23% rispetto all’anno scorso). Il più facoltoso? Jeff Bezos, padre dell’e-commerce, la cui fortuna ammonta a 99,6 miliardi di dollari. Al secondo posto Bill Gates, fondatore di Microsoft e al quinto posto Mark Zuckerberg. Questi uomini hanno in mano la tecnologia e la crescita tecnologica è concentrata nelle loro mani (e scusate il gioco di parole).

Molti produttori di hardware con poca o nessuna esperienza nel software o algoritmi sono felici di esternalizzare questi smart ad Amazon o Google. Eppure alcuni sono nervosi di cedere troppo controllo. LG, per esempio, ha detto che sta incorporando Google Assistant in alcuni televisori 2018 e un nuovo "altoparlante intelligente", ma sta anche spingendo il proprio sistema ThinQ per le guide ai programmi "intelligenti" e il controllo vocale.

Molte delle sale espositive sono ancora oggi dedicate ai prodotti di base CES, come televisori sempre più grandi e computer portatili più sottili e veloci, insieme a gadget di rapida mercificazione come smartwatch e telecamere. Oltre a tutti i prodotti consumer con intelligenza artificiale incorporata, dai frigoriferi alle spazzole per capelli. Per le nostre startup resta un bel viaggio nella ludica Las Vegas. Che, in effetti, non è poco. Soprattutto se ci si va per lavoro.