18 ottobre 2018
Aggiornato 18:40

Jarvis, il robot bolognese che sfida Las Vegas

Jarvis permette all’utente di gestire i dispositivi presenti all’interno dell’abitazione o dell’ufficio in modo diretto ovunque si trovi
Jarvis, il robot bolognese che sfida Las Vegas
Jarvis, il robot bolognese che sfida Las Vegas (IOOOTA - Facebook)

BOLOGNA - La storia di Luca Degli Esposti, CEO di Jarvis, è un po’ come quella di tanti imprenditori italiani che fondano una startup: corse per l’Italia, in lungo e in largo, per presentare la propria idea a potenziali investitori e futuri acquirenti. Dopo una maratona di fiere, più o meno promettenti, il team di Jarvis (la startup si chiama IOOOTA, ndr.), volerà a Las Vegas, dove dal 9 al 12 gennaio è in programma il CES, una delle fiere tecnologiche più importanti a livello globale. Una grande soddisfazione e un’opportunità per mostrare il Made in Italy oltre Oceano.

Jarvis, nella fattispecie, può essere paragonato a un assistente domestico. Una piattaforma che  unisce hardware e software capace di far comunicare tutti i dispositivi che circondano l’utente nella propria casa o nel proprio ufficio, collegandoli tra loro, in una vera e propria ottica «Internet of Things». Cosa significa? Che Jarvis può controllare autonomamente la vostra casa, spegnere le luci o la TV nel caso in cui siano lasciate accese e voi siate usciti. Invia notifiche allo smartphone e in tempo reale nel caso rilevi l’apertura di una porta o di una finestra quando non siete in casa. Può riconoscere incendi, allagamenti, fughe di gas o movimenti sospetti quando voi siete in ufficio o lontano dalla vostra abitazione.

Jarvis permette quindi all’utente di gestire i dispositivi presenti all’interno dell’abitazione o dell’ufficio in modo diretto ovunque si trovi. Così, si può accendere il riscaldamento quando si è ancora in stazione, appena scesi dal treno dopo una lunga giornata di lavoro e ritrovarsi pertanto in una casa già calda al momento dell’arrivo. Ma Jarvis può fare anche cose molto più semplici, come regolare l’illuminazione, l’accensione o spegnimento dei dispositivi elettronici, persino in maniera automatica. E il tutto con un occhio di riguardo al risparmio energetico, alla sicurezza e alle abitudini delle persone.

Se Jarvis rileva, infatti, dal termostato una temperatura o umidità elevata o riscontra che, in base alle abitudini dei componenti della casa, non sia necessario che vengano riscaldate una o più particolari zone (magari perché abbiamo deciso all’ultimo minuto di rimanere fuori fino a tardi dopo il lavoro), avverte con una notifica sul cellulare in tempo reale l’utente che può quindi decidere, ovunque esso sia, di abbassare la temperatura in maniera puntuale o più semplicemente, di delegare questa noiosa attività a Jarvis che in autonomia, con una serie di scenari «auto-magici», può adattare i diversi ambienti e far risparmiare all’anno fino al 30%.

Jarvis sarà sul mercato a partire dal 2018 grazie ad Acantho che ha deciso di sposare il progetto ed è diventata industrial partner di Iooota. Ora, per Luca Degli Esposti, bolognese, è il momento di volare a Las Vegas, in cerca di nuovi investitori: «C’è una via italiana all’innovazione in cui crediamo molto e che Jarvis interpreta in maniera aperta e creativa, dialogando con chi lo usa, imparandone gusti e abitudini e diventando così un elemento aggiunto e partecipe dell’ufficio, della casa, della famiglia che lo ospita», racconta.