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Elisa Fazio, come una donna del Sud può sfidare i colossi web

Un chiaro esempio di come una startup italiana, per di più nata nel Sud Italia, possa avere successo. La storia di Elisa Fazio e di una donna del Sud

Team Flazio
Team Flazio (Flazio)

TORINO - Nonostante le battaglie compiute negli anni il divario salariale tra uomo e donna resta ancora piuttosto elevato. Secondo la ricerca di Accenture, a livello mondiale, per ogni 140 dollari guadagnati da un uomo, una donna ne guadagna mediamente 100. Uno squilibrio aggravato dal fatto che, rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità di gran lunga inferiore di ottenere un lavoro retribuito (50% vs. 76%). E’ per far leva sull’imprenditoria femminile, infatti, che nascono contest come il Premio GammaDonna, giunto quest'anno alla nona edizione, volti a sostenere soprattutto quelle imprenditrici che, pur tra le mille sfide e insidie, riescono a portare a termine un progetto, creando un’impresa e valore aggiunto per la nostra economia. Per questa edizione abbiamo deciso di fare un passo indietro e raccontare la storia di quelle donne che hanno partecipato al contest negli scorsi anni e che, grazie a GammaDonna, hanno visto fiorire un’ampia rete di contatti che si sono dimostrati in molti casi determinanti per il successo del loro business. Perchè essere donna è un plus.

Come partecipare al Premio GammaDonna »

Elisa Fazio
Un chiaro esempio di come una startup italiana, per di più nata nel Sud Italia, possa avere successo. Ma non basta, perché dal successo è passata addirittura all’impegno sociale, restituendo i finanziamenti ricevuti inizialmente per far volare il suo progetto. E’ la startup di Elisa e Flavio Fazio che di nome fa Flazio proprio come i fondatori. Ed è la storia di una donna, Elisa, classe 1981, che dopo diverse esperienze di successo in Accenture ed Engineering, dove si è occupata di consulenza per lo sviluppo di sistemi informativi della PA, ha puntato su un nuovo progetto, Flazio, appunto.

Un esempio di successo Made in Italy
Flazio è una piattaforma creata nel 2011 con l’idea di rendere facile la creazione di siti web. Ed Elisa e suo fratello sono riusciti nel loro intento grazie alle tecnologie usate dal loro servizio di web site building: si sceglie il tema che si preferisce, si aggiungono tutte le funzioni necessarie e si dispongono sulla pagina esattamente come si vuole. A costi molto bassi si possono importare sul sito i dati dai social network, si può costruire e gestire un e-commerce e si possono utilizzare varie altre funzionalità. Ben 400mila euro di venture capital (poi restituiti), collaborazioni con Telecom Italia e con il Gruppo Dada: la loro storia è diventata anche un esempio di come i giovani possano fare imprenditoria al Sud nonostante le molteplici difficoltà che si incontrano nel cammino. Adesso, con Elisa e Flavio, lavorano 12 giovani provenienti da tutta la Sicilia.

Gli eventi…
A decretare il successo dell’azienda, in modo particolare, sono stati gli eventi e le competition a cui Elisa e Flavio hanno partecipato, il Mind the Bridge che ha permesso al team di volare in California, il programma Unicredit StartLab, nel 2015.

… e GammaDonna
E il Premio GammaDonna a cui Elisa ha partecipato nel 2015 alla sua settima edizione. «Ciò che mi ha stupito di più di questa iniziativa è stata la democraticità - ci racconta Elisa -. Non accade spesso durante gli eventi e le manifestazioni. E credimi che noi ne abbiamo vissute davvero molte. Durante l’evento GammaForum hai la possibilità di parlare, di confrontarti e di interagire agevolmente anche con chi ne sa più di te in modo semplice e quasi naturale, come se non ci fossero barriere».

Un evento democratico
Del Premio GammaDonna, Elisa, ricorda l’entusiasmo, le connessioni che si sono venute a creare non soltanto con i ‘Big’ del settore, ma soprattutto con le donne come lei. «In un sistema Paese dove la meritocrazia, a volte, è ancora una chimera, fare quel passo in più può essere ancora più difficile per le donne - ammette Elisa -. E’ per questo che ringrazierò sempre lo staff di GammaDonna per l’impegno e per aver creato un formato democratico e genuino. Che ci ha dato molto, non solo a livello di opportunità, ma soprattutto umano».