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Mollare tutto e fondare una società in Spagna. Ma come?

Sono 400mila gli italiani presenti in Spagna. Nelle grandi città sono funzionari, impiegati e dirigenti che lavorano nelle aziende italiane. Ma sono apprezzati anche per creatività e design

Madrid
Madrid (Shutterstock.com)

MADRID - Sole buona parte dell’anno, vento, campi di grano che si estendono tra le colline tra Madrid e Cordoba, vento e spiaggie dorate tra Cadice a Tarifa, dove abbandonarsi alla vita selvaggia; traffico, cultura e arte nella capitale, movida e divertimento a Barcellona. In sottofondo una donna che balla Flamenco. La Spagna non rappresenta soltanto un ottimo luogo dove fare le proprie vacanze. Ma anche un posto per vivere e, magari, avviare e sviluppare un’impresa.

Gli italiani in Spagna
Sono 400mila gli italiani presenti in Spagna. Nelle grandi città sono funzionari, impiegati e dirigenti che lavorano nelle aziende italiane. Tantissimi gli studenti, soprattutto negli ottimi istituti di formazione post universitaria, tra i primi al mondo. Per una nazione che, negli ultimi anni, è totalmente rifiorita, con un tasso di crescita del Pil del 3,2% nel 2016. Complice il turismo che, anche a causa delle guerre, ha registrato un calo delle prenotazioni del Nord Africa, a favore delle più sicure coste spagnole. L’export, cresciuto vertiginosamente e il mercato immobiliare, in crescita dal 2011. Solitamente chi intende avviare un’attività imprenditoriale si indirizza soprattutto verso le zone costiere e sulle isole. Non solo ristorazione: gli italiani sono apprezzati anche nel campo del design e della creatività. A tal proposito, una delle regioni più promettenti, anche se poco conosciuta, è la Galizia. Qui, l'azienda che fa da catalizzatore è Inditex (Zara) che dà lavoro a 4mila persone, di cui 75 italiani che lavorano nel design e nel marketing. Tanti, inoltre, i fornitori italiani (bottoni, fibbie, tessuti) che si stabiliscono nell'area per alcuni periodi per collaborare con questa grande azienda. Ma come aprire una società in Spagna?

Come aprire una società in Spagna
Il primo passo da compiere è richiedere il Nie, il numero di identificazione per stranieri. E’ una sorta di codice fiscale che ti permetterà di aprire una società, ma anche di affittare una casa. Si può richiedere al commissariato di polizia competente o al consolato spagnolo in Italia. Nel caso si voglia mettere in piedi un’impresa individuale occorrerà aprire una Partita Iva richiedendo il numero identificativo fiscale (Nif, che coincide con il Nie). Se si vuole costituire una società, solitamente si opta per una SRL che richiede un capitale minimo di 3mila euro (per la SA che corrisponde a una nostra SPA il capitale è di 60mila euro).

Gli obblighi e le imposte
Previdenza sociale e contributi si aggirano intorno ai 310 euro al mese. Esiste una «tariffa plana» di 50 euro al mese per un periodo limitato e se in possesso di alcuni requisiti, tra i quali l’età (meno di 35 anni per le donne e meno di 30 anni per gli uomini). Sarà necessario compilare la dichiarazione dell’Agenzia delle Entrate spagnola in merito al locale e al tipo di attività che andrai a svolgere. Quanto alle imposte, l’aliquota Irpef oscilla dal 19 al 45% per gli imprenditori individuali o autonomi, mentre l’aliquota generale per le società è il 25% (per 2017), 15%, invece, per le società recenti (primi due anni di utili).

Licenze e Comune
Nel caso di attività commerciali sarà necessario chiedere la licenza. La formula più usata è l’acquisizione di attività esistente (traspaso). I costi variano da 15mila a centinaia di migliaia di euro. Contatta, inoltre, il Comune nel quale intendi avviare l’attività e i vari assessorati per eventuali autorizzazioni. Il bello della Spagna è che tutte le procedure fin qui descritte sono piuttosto snelle. Nel giro di soli 10 giorni è già possibile iniziare un’attività.