22 luglio 2019
Aggiornato 15:30
edtech

Illuminasogni, il pupazzo tech che legge gli audiolibri

Un po' giocattolo, un po' lampada di cortesia, capace di leggere gli audiolibri e illuminarsi quando necessario. Il progetto di Edoardo e del suo team di Babaul Lab

MILANO - Un giocattolo che, in realtà, è una lampada di cortesia per bambini, capace -peraltro - di leggere gli audiolibri. Queste sono solo le prime potenziali funzioni di «Illuminasogni» una serie di lampade a forma di animali in grado di riconoscere il movimento delle persone grazie all’uso della tecnologia.

Una lampada tech per bimbi
«Lavoravo già da un po’ di tempo come designer del prodotto per un’azienda italiana produttrice di sistemi di illuminazione a LED - ci racconta Edoardo Colzani di Babaul Lab, lo studio che ha realizzato il giocattolo -. Insieme al mio socio Matteo Citterio abbiamo poi pensato di puntare sul mondo dei più piccoli e disegnare un giocattolo che fosse anche funzionale oltre che bello. Ci siamo detti, perché non creare una lampada capace di leggere? Così è nato ‘Illuminasogni’. Il primo prototipo è stato realizzato con la tecnologia Arduino».

Come funziona Illuminasogni
Illuminasogni è una lampada di cortesia capace di individuare, attraverso dei sensori di movimento posizionati sul naso e che funzionano a infrarossi, il movimento delle persone a una distanza di 2 metri. Quando il giocattolo riconosce quindi una presenza illumina gli occhi, dando al bambino la sensazione di volume: «E’ molto utile al piccolo per evitare gli ostacoli durante la notte», aggiunge Edoardo. Ma la funzione di avviso, non è l’unica innovazione di questo prodotto. All’interno del giocattolo interattivo, infatti, è stata posizionata una scheda a memoria contenente degli audiolibri e delle fiabe che, grazie a un altoparlante, permette al bambino di ascoltare tracce audio. Illuminasogni è dotato di microfono, wi-fi e bluetooth e può quindi essere collegato a smartphone e pc.

(Credits photo courtesy of Babau Lab)

In futuro anche messaggi e chiamate da smartphone
«Nei nostri progetti futuri c’è sicuramente l’intenzione di sviluppare un’applicazione capace di interagire con il giocattolo attraverso dei messaggi vocali - conclude Edoardo - . I progetti, comunque, sono tanti e abbiamo ricevuto buoni feedback dagli appartenenti al settore che ci fanno ben sperare che la nostra strada è solo in salita».