20 agosto 2019
Aggiornato 22:00
Impossibile Project

La Polaroid che si collega allo smartphone: è il fascino dell'istantanea

Una rivisitazione del vecchio concetto di fotografia istantanea con una macchina fotografica che ha fatto la storia degli anni Settanta e Ottanta

MILANO - Ormai, nell’era degli smartphone, non siamo più abituati ad attendere prima di vedere se uno scatto è venuto bene oppure no. Basta che tocchiamo lo schermo del nostro cellulare e voilà, possiamo renderci conto subito se il selfie era proprio come ce lo aspettavamo. Fino a una quindicina d’anni fa, invece, insieme ai tanti altri dispositivi, esistevano anche le Polaroid: occhio nell’obbiettivo, bottone premuto, il classico «calc» e poi ad aspettare almeno 10-20 minuti prima di sapere se lo scatto era venuto bene. Chissà se ora saremmo ancora in grado di aspettare?

L’era del Vintage
Tra l’innovazione hitech e il passato, tuttavia, esiste un periodo di tempo trasformatosi presto in moda e in mercato: il vintage, ovvero la rivisitazione di oggetti che fanno parte di un’epoca ormai passata, ma che possono ancora fare la differenza. Pensate ai vinili nella musica: oggetti subissati dalle tecnologie più all’avanguardia, ma che i veri appassionati e le persone più alla moda tengono ancora nel cassetto o comprano in uno dei tanti negozi di Londra. Ed ecco che su questa scia torna anche la Polaroid nella fotografia. La vera novità è rappresentata da una delle aziende più famose nella produzione passata di Polaroid, la Impossibile Project.

La Polaroid che si collega allo smartphone
L’azienda ha partorito un modello di Polaroid completamente originale, la Polaroid l-1, una rilettura moderna, ma non troppo delle vecchie fotocamere che furoreggiavano negli anni Settanta e Ottanta. Il design è minimalista, corpo satinato, un ring flash decisamente bizzarro, ma utile, un mirino pop-up. La novità maggiore, rispetto alle vecchie Polaroid, è senza dubbio la possibilità di controllare la macchina da remoto via app, grazie a un collegamento Bluetooth con uno smartphone. In tal modo è possibile impostare uno scatto da remoto, regolare tempi di posa e apertura (novità assoluta per una «Polaroid»), persino selezionare una modalità Light Painting per creare giochi di luce con la torcia del proprio device mobile. Un pezzo d’antiquariato tra le mani, rivisitato in chiave moderna con il solo difetto di avere un flash che consuma molta batteria. Sarà in vendita da fine maggio al prezzo di 299 euro.