21 settembre 2020
Aggiornato 18:00
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Sempre più smart, ecco come funzioneranno i camion di domani

Personalizzati, predittivi e sempre dotati di grande guidabilità, i veicoli intelligenti del futuro assomigliano più a smartphone su ruote che a un camion

ROMA - Oggi sulle strade europee sono presenti circa 175mila camion Volvo connessi online. Già da ora, alcuni di essi sono in grado di inviare informazioni sulla necessità di manutenzione, tanto che è addirittura possibile effettuare alcuni interventi in remoto. Ma questo è solo l'inizio. «Ad esempio, nei prossimi anni il camion potrà monitorare il proprio stato in tempo reale - spiega Hayder Wokil, Director Quality and Uptime presso Volvo Trucks -. In questo modo l'assistenza sarà più semplice e rapida e, di conseguenza, la produttività sarà migliore per tutti, autisti, officine e società di trasporti».

Riparazioni in tempo reale
In futuro, il camion renderà più agevole anche il lavoro amministrativo in officina, perché potrà prenotare i propri interventi di assistenza quando e se necessario, riservando il meccanico appropriato per i lavori e ordinando in anticipo i ricambi. Le riparazioni potranno essere eseguite ovunque si trovi il camion e in orari adeguati al suo programma di lavoro. «L'intervento di assistenza verrà sincronizzato con gli orari di lavoro del camion e sarà prenotato nell'officina più vicina in un momento in cui il veicolo non sarebbe stato comunque operativo, ad esempio di notte o durante le pause obbligatorie dell'autista - continua Hayder Wokil -. Tramite la connettività online, il camion potrà anche eseguire semplici riparazioni in remoto e in totale autonomia».

Camion su misura dell'autista
Il camion di domani darà spazio anche a una maggiore flessibilità. Visto che per questi mezzi il potenziale di connettività continua a svilupparsi, sarà possibile definire le specifiche dei veicoli perché siano adeguate a ogni singolo incarico, con conseguente maggiore efficienza nelle operazioni. «I camion della prossima generazione saranno sempre più personalizzati: ad esempio, potranno essere specificati su misura per adeguarsi alle esigenze dell'operatore e allo stile di guida dell'autista - afferma Hayder Wokil -.  Potranno anche aggiornare la propria configurazione per eseguire al meglio incarichi di trasporto specifici». Per trarre il massimo vantaggio dalla connettività, è fondamentale raccogliere una grande quantità di dati. Secondo Per Adamsson, Director Strategy and Business Development presso Volvo Group Telematics, i camion seguiranno la stessa tendenza evidenziata di recente per gli smartphone. Nel settore automotive, si parla di "smartphone su ruote». «In un futuro prossimo, i camion potranno comunicare con altri utenti della strada e con dispositivi dotati di connessione mobile in remoto, ad esempio i caschi, per contribuire a ridurre il rischio di incidenti e i fermi imprevisti - rivela Per Adamsson -. Grazie alla connettività online, in futuro il camion potrà monitorare in modo indipendente lo stato del traffico e selezionare l'itinerario più efficiente in caso di ingorghi o lavori stradali presenti lungo il percorso». Tuttavia, anche se gran parte della tecnologia necessaria per realizzare il camion di domani esiste già oggi, può passare del tempo prima che questo scenario si realizzi. «La sfida più grande consiste nel vagliare l'enorme quantità di dati che raccogliamo dai veicoli - dichiara Hayder Wokil -. Prima di poter trasformare in quotidiana realtà l'idea di una nuova generazione di camion, sarà necessario sviluppare ulteriormente l'infrastruttura per la connettività in tutto il mondo».

Quattro tendenze future nel settore dei trasporti
Entro pochi anni, i produttori di camion saranno in grado non solo di prevedere i guasti, ma anche di capire meglio perché si verificano prima che accadano. Il veicolo sarà anche in grado di correggere da solo guasti minori, emettendo un avviso e prenotando un intervento di assistenza prima che nascano problemi. In futuro, per società di trasporti e officine l'assistenza comporterà molto meno lavoro amministrativo, perché il camion sarà in grado di gestirla in gran parte da solo, ad esempio prenotando gli interventi o scaricando e aggiornando il proprio software di bordo. Tutti i prodotti di uso quotidiano, come orologi, giacche e caschi, in futuro saranno in grado di comunicare direttamente tra loro, se utile. Ad esempio gli orologi da polso non indicheranno solo l'ora, ma potranno monitorare il battito cardiaco dell'autista ed emettere un avviso o addirittura attivare il pilota automatico in caso di problemi. Con più informazioni a disposizione sull'autista e sul proprietario del camion, per il produttore diventa più semplice personalizzare il veicolo perché sia perfettamente adeguato agli stili di guida e agli incarichi di trasporto specifici.