21 settembre 2020
Aggiornato 17:30
la telecamera riconosce ciò che sta intorno

Aipoly, l'app che aiuta i ciechi a «vedere» con lo smartphone

Questa nuova tecnologia permette allo smartphone di riconoscere l'oggetto che viene inquadrato e di comunicarlo in vivavoce all'utente. L'app è disponibile in 6 lingue tra cui l'italiano

ROMA - I non vedenti potranno vedere con un’app. Si chiama Aipoly e consente di esplorare ciò che ci sta intorno attraverso una tecnologia che, grazie alle telecamere degli smartphone, comunica ciò che si sta inquadrando con una voce guida, di fatto un vivavoce.

Come funziona Aipoly
E’ sufficiente prendere lo smartphone e posizionarlo di fronte a ciò che si ha davanti, inquadrando gli oggetti che si desidera «vedere»: una volta riconosciuto l’oggetto il cellulare scandirà in vivavoce tutto ciò che è stato inquadrato. L’invenzione può così facilitare la vita quotidiana di chi non riesce a vedere, aiutandolo a fare la spesa oppure muoversi in autonomia. L’app è disponibile in 6 lingue (tra cui l’italiano) e dopo sole 4 settimane dal rilascio era già stata utilizzata da circa 40mila persone, tra cui numerosi non vedenti in tutto il mondo. Al momento permette di identificare circa 1000 oggetti diversi e 900 colori in tempo reale, ma tra qualche settimana espanderà la sua conoscenza a 5mila oggetti.

Aipoly è su Apple Store
Ottima anche per gli ipovedenti, Aipoly è stata progettata da un team di giovanissimi: Alberto Rizzoli, 22 anni, Marita Cheng, 26 anni, e Simon Edwardsson, 27 anni, studenti universitari californiani. Dopo il successo in Silicon Valley, i tre ragazzi hanno formato una partnership con Teradeep, rilasciando Aipoly a Natale 2015, che poi è arrivata nell’App Store il 5 gennaio. Un progetto in divenire perché i fondatori mirano ad espandersi sperando di poter aiutare gran parte delle 258 milioni di persone non-vedenti al mondo e rendendo questa tecnologia gratuita per chi non ha la vista e accessibile a tutti.