16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
la sperimentazione a torino

Tecnologia vRAN, migliorerà la qualità della rete mobile e la sua efficienza

La sperimentazione della tecnologia vRAN – realizzata dall’azienda Altiostar del Massachussets (USA) – è stata realizzata presso i laboratori torinesi TILab. Le nuove soluzioni testate consentono di migliorare la qualità della rete mobile e di aumentarne l’efficienza

TORINO - TIM ha sperimentato con successo a Torino la tecnologia Virtual Radio Access Network (vRAN), che permetterà di migliorare la qualità dell’attuale rete mobile e di aumentarne l’efficenza anticipando le prestazioni che saranno garantite dal 5G. La sperimentazione della tecnologia vRAN – realizzata dall’azienda Altiostar del Massachussets (USA) – è stata realizzata presso i laboratori torinesi TILab e si è dimostrata come la prima rete wireless in grado di centralizzare e virtualizzare i segnali radio, anche in presenza di fronthauling Ethernet. Con questa soluzione  si potranno utilizzare  al meglio i benefici offerti dall’LTE Advanced, per ottimizzare la velocità ed eliminare le interferenze che si verificano tra le celle servite da stazioni radio base diverse. Per la sperimentazione di questa tecnologia è stata utilizzata la rete 4G, ma il sistema è adatto anche per il  5G.

Che cos’è l’architettura vRAN
In particolare, l’architettura vRAN è costituita da apparati radio di ridotte dimensioni e a basso consumo, collocati nei pressi delle antenne e collegati attraverso la rete Ethernet agli elementi di elaborazione del segnale. In questo modo i nuovi apparati possono essere posizionati in sedi remote e virtualizzati su server e non più su hardware dedicato. La sperimentazione ha dimostrato l’efficacia di questa tecnologia anche in presenza di collegamenti di fronthauling a lunga distanza: è stata anche sperimentata la configurazione con moduli radio installati a Roma e server presenti a Torino.

I benefici dell’architettura vRAN
In questo contesto, è stata definita anche un’architettura aperta per la realizzazione di funzionalità SON (Self Organizing Network)  per la configurazione automatica della rete, che utilizza metodi innovativi di esercizio e di lavoro con gli strumenti di progettazione sviluppati da TIM. «Con questa prima fase di sperimentazione in laboratorio abbiamo potuto verificare i benefici offerti dall’architettura vRAN. Ancora una volta siamo tra i primi operatori mondiali a validare le più innovative e importanti soluzioni per migliorare la qualità della nostra rete - dichiara Gabriela Styf Sjoman, Responsabile di  Engineering & TILab di TIM -. L’evoluzione della rete mobile verso il 5G richiede rapidità di innovazione per sostenere la crescita esponenziale del traffico. TIM vuole mantenere la leadership nel 4G e prepararsi al 5G. La vRAN è un elemento chiave per assicurare un efficace evoluzione della rete mobile, fornendo massime prestazioni, efficienza e rapida introduzione delle nuove funzionalità». «La vRAN è un elemento  fondante dell’evoluzione della rete di accesso radio verso LTE Advanced e 5G - ha dichiarato Ashraf M. Dahod, Presidente e CEO di Altiostar. «Investendo nella architettura giusta, gli operatori più innovativi possono realizzare le future autostrade dell’informazione. Abbiamo apprezzato l’investimento di TIM nella sperimentazione della nostra vRAN»,

Cos’è TILab
I laboratori TILab in via Reiss Romopi a Torino sono nati nel 1964 come CSELT (Centro Studi E Laboratori Telecomunicazioni) della Sip e dal 2001 sono diventati TILab. Le collaborazioni con gli enti accademici italiani comprendono contratti di ricerca con il Politecnico di Torino sulle comunicazioni mobili, i servizi multimediali, l'ottimizzazione delle reti IP su ottico e la gestione automatica dei processi, con il Politecnico di Milano sulla codifica audio-video, con l'Università di Firenze sulla sicurezza nelle reti wireless, con l'Università di Padova sulle reti mobili, con l'Università di Pisa sulle comunicazioni mobili e sulla qualità del servizio nelle reti IP, con l'Università di Sassari sulle misure biometriche per l'autenticazione dell'utente e con l'Università di Verona sui sistemi operativi dei terminali mobili.