29 novembre 2020
Aggiornato 23:30
Spazio

Successo per il razzo Vega

E' riuscito senza ulteriori problemi il lancio del razzo europeo Vega. Partito con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, per un problema tecnico riscontrato nelle condotte di ventilazione del carico. Il razzo ha il compito di portare in orbita il primo satellite kazako della storia.

KOUROU - E' riuscito senza ulteriori problemi il lancio del razzo europeo Vega, partito la notte tra il 29 e il 30 aprile 2014 dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese, con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, per un problema tecnico riscontrato nelle condotte di ventilazione del carico. Il razzo ha il compito di portare in orbita il primo satellite kazako della storia.

Si tratta del terzo lancio in totale ma è il primo, importante, volo commerciale per il piccolo vettore europeo costruito in gran parte in Italia dalle industrie Avio di Colleferro, alle porte di Roma, per le Agenzie spaziali italiana ed europea (Esa ed Asi).

IN ORBITA SATELLITE KAZAKO - Con questa sua prima missione commerciale, che ha anticipato i tempi rispetto alle prime 5 missioni «istituzionali» previste dall'Esa, Vega ha messo in orbita il satellite DZZ-Hr realizzato da Airbus Defence and Space per il governo della Repubblica del Kazakhstan, confermando la piena operatività del piccolo lanciatore italiano.

Il satellite, del peso di 900 chilogrammi, ruoterà attorno alla Terra a circa 750 km di quota e fornirà immagini multispettrali ed in pancromia ad alta risoluzione dell'intero pianeta, che potranno essere utilizzate per un gran numero di applicazioni civili, tra cui il monitoraggio delle risorse naturali ed agricole, la mappatura dei territori, il monitoraggio ambientale, il supporto alla gestione delle catastrofi naturali e la sorveglianza del territorio.

MULTIMISSIONE - Il satellite sarà gestito direttamente da operatori kazaki, addestrati dal personale della Airbus. Con questa missione, si fa un ulteriore passo avanti verso la qualifica cosiddetta 'multimissione' del nuovo software di guida, denominato FPS-A, sviluppato interamente in Italia sotto al guida di ELV, la società italiana partecipata dall'Asi, già responsabile dello sviluppo del Vega, acronimo di «Vettore Europeo di Generazione Avanzata».

L'Asi è il primo contraente del programma e coordina 40 aziende di 12 Paesi europei.