Esteri | Brexit

Brexit, le cifre del possibile accordo tra Gb e Ue sul conto finanziario

Secondo la Bbc il divorzio costerà almeno 50 miliardi d'euro al Regno Unito, ma il conto potrebbe lievitare fino a 55 miliardi di euro

LONDRA - La Gran Bretagna avrebbe offerto un «accordo di divorzio» all'Unione Europea, con una cifra che potrebbe arrivare fino a 50 miliardi di euro. È quanto ha appreso la Bbc da fonti governative, che in sostanza ridimensionano un po', ma allo stesso tempo confermano le voci di un'intesa compresa tra i 45 e i 55 miliardi. Non c'è un accordo finale sulla cifra ma a quanto trapela la proposta è stata accolta «con favore» da Bruxelles. Downing Street per ora ha smentito, anche se non in modo formale, che la somma definitiva potrebbe lievitare fino a 55 miliardi di euro. La proposta sarebbe già stata comunicata a Bruxelles. La cifra che Londra pagherà nell'ambito della Brexit è stato uno dei principali ostacoli nel primo ciclo di negoziati con l'Unione europea.

L'accordo di divorzio
A settembre Theresa May ha indicato che la Gran Bretagna pagherà circa 20 miliardi di euro e l'Ue ha chiesto che questa offerta fosse incrementata. La Gran Bretagna spera di ottenere progressi sul commercio, ma Bruxelles accetterà di affrontare questo dossier solo quando riscontrerà «sufficienti progressi» in tre aree: il cosiddetto «accordo di divorzio», i diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito dopo la Brexit e la frontiera irlandese. I Ventisette hanno indicato a più riprese che Londra deve saldare il suo conto prima di lasciare l'Unione. Londra, dal canto suo, accetta di avere alcuni obblighi.

Prossimo step il 4 dicembre
Ma stanno aumentando le pressioni per raggiungere progressi sui colloqui sulla Brexit prima del decisivo vertice di metà dicembre, quando i leader europei stabiliranno se sono stati raggiunti progressi sufficienti su una prima serie di argomenti, per aprire negoziati su un futuro accordo commerciale tra Bruxelles e Londra. Il 24 novembre, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva dato dieci giorni di tempo al premier britannico Theresa May per «riscontrare progressi da parte del Regno Unito su tutti gli argomenti». I due leader hanno in agenda un incontro il 4 dicembre per fare il punto sui negoziati.