22 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Il nuovo business cinese: stampare moneta per altri Paesi

Le licenze arrivano dai Paesi toccati dalla cosiddetta «Belt and Road»
Banconote cinesi
Banconote cinesi (ANSA)

PECHINO - Un'insolita impennata negli ordini di stampa di valute straniere, che non è passata inosservata. La Cina ha recentemente ricevuto ordini insolitamente grandi per stampare le valute nazionali di altri Paesi. La notizia è stata riportata per prima dal South China Morning Post, che ha citato fonti informate. L'aumento del peso politico ed economico della Cina sullo scacchiere mondiale passa dunque anche attraverso l'attività di stampare banconote per Paesi terzi. La domanda per banconote e monete arriva soprattutto dai Paesi toccati dall'iniziativa «Belt and Road», la cosiddetta «Nuova via della seta» come ha confermato una fonte al quotidiano. «Lo yuan rappresenta solo una piccola parte dell'attività».

Un terzo del mercato
La società pubblica China Banknote Printing and Mining Corp sta acquisendo contratti per stampare monete di Paesi esteri e secondo quanto scrive il giornale cinese gli impianti stanno lavorando alla massima capacità produttiva. China Banknote Printing è un autentico colosso e la società sul suo sito indica di essere il principale stampatore di monete al mondo. Per la produzione di banconote e monete utilizza 10 impianti con oltre 18mila dipendenti. Come termine di paragone l'americano Bureau of Engraving and Printing impiega un centinaio di dipendenti. La britannica De La Rue è ancora il leader mondiale con 7,2 miliardi di banconote stampate l'anno scorso per 142 Paesi, ma proprio nella sua ultima relazione annuale la società ha indicato che la Cina è in costante crescita e ora detiene circa un terzo del mercato mondiale.

La svolta nel 2013
Fino a poco tempo fa Pechino non stampava monete estere. Poi nel 2013 ha lanciato la nuova Via della seta, progetto in cui sono coinvolti circa 60 Paesi tra Asia, Europa e Africa, e due anni dopo ha iniziato a stampare la banconota da 100 rupie del Nepal. Da allora si è aggiudicata una serie di contratti per stampare le banconote di Paesi esteri tra i quali Thailandia, Bangladesh, Sri Lanka, Malaysia, India, Brasile e Polonia. Secondo fonti del colosso cinese il numero di Paesi che hanno siglato contratti o li stanno definendo è decisamente maggiore, ma diversi governi avrebbero chiesto a Pechino di non pubblicizzare tali contratti per questioni di sicurezza nazionale.

Cosa significa
Ma cosa significa affidare alla Cina la stampa delle banconote? Di fatto, che i governi ripongono molta fiducia verso Pechino, commenta Hu Xingdoe, professore di Economia a Beijing Institute of Technology. «Stampare moneta per altri Paesi è uno step importante - continua - la moneta è il simbolo della sovranità di un Paese. E questo business contribuisce a creare fiducia e alleanza monetarie».