26 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Merkel storce il naso di fronte alla proposta italiana. E rilancia con 4 punti

Durante il suo intervento al mini vertice Ue sui migranti, Angela Merkel ha detto che i messaggi da dare all'esterno sono sostanzialmente quattro
La Cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron al pre-vertice sui migranti a Bruxelles
La Cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron al pre-vertice sui migranti a Bruxelles (EPA/FILIP SINGER)

BRUXELLES - Secondo fonti diplomatiche a Bruxelles, durante il suo intervento al mini vertice Ue sui migranti, Angela Merkel ha detto che i messaggi da dare all'esterno su ciò che oggi è emerso dalla riunione sono sostanzialmente quattro: che tutti sono responsabili su tutti i temi del fenomeno migratorio; che questa responsabilità deve essere assunta in una cornice europea; che non devono essere lasciati soli i Paesi di primo arrivo dei migranti; e che non deve esseere consentito ai richiedenti asilo di scegliere dove fare la loro domanda di protezione internazionale. Dunque, una posizione piuttosto diversa da quella proposta dal governo italiano.

Merkel e Macron pronti a accordi con sngoli Paesi
I leader di Francia e Germania avevano giò anticipato prima del summit informale di essere pronti a fare accordi con singoli Paesi per rispondere all'afflusso di migranti, mettendo da parte l'idea di una politica Ue unica dopo le tensioni che si sono prodotte nel blocco. "Il Consiglio europeo non fornirà ancora una soluzione complessiva al problema della migrazione", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel prima del minivertice. "Questo è il motivo per il quale - ha proseguito - si tratta anche di fare accordi bilaterali o trilaterali per il bene comune». Il minivertice è stato caratterizzato dalle polemiche reciproche tra Francia e Italia, mentre i Paesi di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia), contrari alle ricollocazioni, non hanno partecipato. Il presidente francese Emmanuel Macron, dal canto suo, facendo eco a Merkel, ha chiesto una soluzione europea "sia che si tratti della cooperazione tra 28, sia che sia tra più Paesi che decidano di muoversi avanti assieme".

Conte "soddisfatto"
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha lasciato il mini vertice Ue informale di Bruxelles sull'immigrazione, attorno alle 19.25, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. Durante al riunione informale, Conte era stato il primo a intervenire, con la presentazione della nuova proposta italiana. La riunione è terminata e diversi capi di Stato e di governo dei 16 paesi Ue partecipanti hanno rilasciato brevi dichiarazioni in uscita, spesso sottolineando che si è trattato di un vertice "molto franco" e comunque "migliore del previsto", e che la discussione continuerà adesso al Consiglio europeo formale del 28 e 29 giugno, sempre a Bruxelles. Il premier si è poi detto soddisfatto del vertice scrivendolo su Twitter, prima di ripartire per l'Italia: "Si è conclusa la riunione informale sul tema migrazione a Bruxelles e rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso. Ci rivediamo giovedì al Consiglio europeo".