18 agosto 2018
Aggiornato 08:30

Ma allora c'è davvero vita su Marte?

Il rover della NASA Curiosity ha individuato un composto a base di carbonio
Il cratere Gale dove sono stati effettuati gli studi che hanno portato alla formulazione dell'ipotesi della vita su Marte
Il cratere Gale dove sono stati effettuati gli studi che hanno portato alla formulazione dell'ipotesi della vita su Marte (ANSA/CENTIMETRI)

WASHINGTON - Il rover della NASA Curiosity ha trovato materia organica all’interno delle rocce di Marte, una scoperta che dà una importante prova della possibilità che in passato ci fosse vita sul pianeta. Inoltre mostra come la vita potrebbe essere presente anche oggi. Tuttavia la scoperta non è una prova certa dell’esistenza di vita aliena sul pianeta. «La nuova scoperta ci suggerisce che dobbiamo continuare a cercare per trovare prove di vita», ha detto Thomas Zurbuchen, scienziato della NASA.

Un composto di carbonio
La materia organica è stata trovata da Curiosity sul fondo di un antico lago su Marte in sedimenti che si sono formati 3 miliardi di anni fa. Si tratta di un composto a base di carbonio che secondo gli scienziati è il cibo per la vita. In passato infatti i laghi di Marte erano ricchi di composti a base di carbonio che sono essenziali per lo sviluppo di esseri viventi, per come li conosciamo sulla Terra. Gli scienziati tuttavia non hanno saputo dire quando si è formata questa materia organica e se rappresenti i resti di un organismo vivente che ha abitato su Marte. L’altra possibilità è che i resti siano stati portati sul pianeta da una cometa.

Curosity il migliore rover
Il rover sta raccogliendo dati e informazioni sul pianeta dal 2012 e in particolare ha studiato gli strati di roccia di Marte per capire in che modo sia passato da essere un luogo con acqua e caldo in una distesa inospitale e arida di rocce. Secondo al NASA, Curiosity è il miglior rover che ha mai esplorato Marte: è grande come un’auto, ha 10 strumenti scientifici a bordo, 17 telecamere e un laser per vaporizzare le rocce.