19 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

Summit Trump-Kim in vista, le ipotesi su dove si terrà

Sarà a Pyongyang, a Pechino, a Vladivostok o a Ulan Bator?
Maschere di Kim Jong Un e di Donald Trump.
Maschere di Kim Jong Un e di Donald Trump. (Georg Wendt/dpa)

PYONGYANG - C'è un problema non secondario da risolvere in vista dello storico summit tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un: dove si terrà? Il leader americano ha parlato di cinque possibili sedi per questo importante summit, che dovrebbe aver luogo a fine maggio o inizio giugno senza specificare quali siano. Il Global Times, un giornale della galassia media del Partito comunista cinese, in un editoriale di oggi, ha fatto alcune ipotesi partendo dalla considerazione che, dal punto di vista della Corea del Nord, è fondamentale che i due leader siano posti sullo stesso piano. Si tratta Pyongyang, Pechino, Vladivostok, Ulan Bator e il villaggio dell'armistizio tra le due Coree, Panmunjom. 

La capitale
 L'ipotesi più desiderabile per il governo di Kim Jong Un sarebbe chiaramente Pyongyang. E' un'idea già presa in considerazione da Bill Clinton nel 2000, quando era presidente americano, che fu a un passo dal recarsi nella capitale nordcoreana per porre termine alla questione nucleare. Restando nell'ambito delle possibilità che il vertice sia ospitato dalla Corea del Nord, secondo il Global Times, si potrebbe tenere sul versante nordcoreano della linea di demarcazione tra le due Coree, nel villaggio dell'armistizio di Panmunjom.

Nessuna indicazione
Un alto funzionario Usa ha precisato oggi al sito specializzato NK News che la visita del capo della Cia Mike Pompeo, segretario di Stato in pectore, a Pyongyang non può essere presa come indicazione che la sede sarà la capitale nordcoreana e, sempre a NK News, David Straub - che accompagnò nel 2009 l'ex presidente Clinton in Corea del Nord - sostiene che "gli Usa restano fortemente contrari a un summit a Pyongyang e non sono positivi neanche per un vertice a Panmunjom". 

Paese terzo
Altro scenario possibile è quello di un Paese terzo. Il rinnovato rapporto tra Pechino e Pyongyang potrebbe far pendere per la capitale cinese. Ma c'è anche la possibilità che a ospitarlo sia la Russia di Vladimir Putin. In quel caso si potrebbe pensare a Vladivostok, nell'estremo oriente russo: facilmente raggiungibile da Kim col suo treno. L'opzione cinese o russa sarebbe anche una dimostrazione che la Corea del Nord non è isolata.

Il mediatore
C'è poi l'ipotesi del paese che ha fatto negli ultimi anni spesso da mediatore: la Mongolia. Il summit, insomma, si potrebbe tenere anche a Ulan Bator.  La capitale sudcoreana Seoul o città dell'Occidente sono considerate non praticabili, secondo il Global Times, perché non fornirebbero sufficienti garanzie di sicurezza a Kim Jong Un. Che, peraltro, si è spinto al massimo fino a Pechino in treno.