16 agosto 2018
Aggiornato 11:37

Germania, trovato accordo Merkel-Schulz, ma l'ultima parola spetta alla base Spd

Ministeri chiave alla Spd per conquistare il voto degli iscritti, che dovranno esprimersi sull'accordo che dovrebbe dare il via alla terza Grande Coalizione
Il capo della Spd Martin Schulz e la cancelliera Angela Merkel
Il capo della Spd Martin Schulz e la cancelliera Angela Merkel (EPA / FELIPE TRUEBA STEPHANIE LECOCQ)

BERLINO - Con l'accordo di oggi si apre in Germania una nuova fase nell'estenuante percorso verso la formazione di un futuro governo che, se vedrà la luce, lo farà a cinque mesi abbondanti dal voto del 24 settembre scorso. Per tornare una quarta volta alla Cancelleria alla guida di una (terza) Grande Coalizione, Angela Merkel deve fare qualcosa di molto difficile per la donna più potente del mondo: mettersi alla finestra ed aspettare. La palla adesso infatti passa nel campo socialdemocratico: la «base» Spd, 463.723 iscritti, è chiamata ad approvare o bocciare i termini del laborioso accordo (lungo 177 pagine) raggiunto oggi al termine di una maratona negoziale di 24 ore. Una consultazione postale che durerà circa tre settimane e il cui risultato sarà reso noto nel weekend 3-4 marzo.

L'accordo
La spartizione dei ministeri della futura compagine di governo e la presenza di Martin Schulz (che lascia la guida della Spd alla capogruppo Andrea Nahles) potrebbe giocare un ruolo importante nel convincere gli iscritti Spd a dare il via libera al nuovo esecutivo: il partito socialdemocratico si è assicurato alcuni ministeri chiave, con gli Esteri allo stesso Schulz, le Finanze al sindaco di Amburgo Olaf Scholz e il Lavoro a Eva Hoegl, vicecapogruppo Spd. Ai socialdemocratici dovrebbero andare anche le poltrone dell'Ambiente, Giustizia e Famiglia. 

Spartizione delle cariche
Alla Cdu di Angela Merkel andranno i ministeri della Difesa, dove resta al suo posto Ursula von der Leyen, dell'Economia con Peter Altmaier (responsabile uscente della Cancelleria), della Salute, Agricoltura, Istruzione e la Cancelleria. Infine il leader uscente della Csu, i cristiano sociali bavaresi, Horst Seehofer, si è appropriato del dicastero chiave degli Interni, che comprende il delicatissimo dossier dell'immigrazione, su cui si gioca anche la battaglia per arginare l'avanzata dell'estrema destra dell'Afd (Alternative fuer Deutschland).

Un dato inquietante
Ma nel giorno dell'intesa tra conservatori e socialdemocratici la Bild pubblica un sondaggio che la dice lunga sulla situazione politica del Paese: insieme i partiti della GroKo raccolgono solo il 47,5% e non hanno più la maggioranza dei consensi fra gli elettori.

Vicecancelliere
Il sindaco di Amburgo e ministro federale in pectore delle Finanze, Olaf Scholz, esponente socialdemocratico, potrebbe anche ricoprire il ruolo di vicecancelliere. Lo si apprende da fonti vicine al partito riportate dal Tagesspiegel.