Esteri | Crisi coreana

Corea, l'ultima idea made in Usa contro Kim: armi a microonde per fermare i missili

Le armi a microonde per fermare i missili nordcoreani. È l’ultima idea degli Stati Uniti per contrastare Kim Jong-Un e i suoi progetti bellicosi. Ecco come funzionano

Il leader nordcoreano Kim Jong-un
Il leader nordcoreano Kim Jong-un (KCNA via KNS)

PYIONYANG - Le armi a microonde per fermare i missili nordcoreani. È l’ultima idea degli Stati Uniti per contrastare Kim Jong-Un e i suoi progetti bellicosi, secondo quanto riferito da due fonti di Nbc News. L’uso di queste armi sarebbe stato discusso in un incontro alla Casa Bianca, ad agosto; armi che, secondo i proponenti, potrebbero impedire alla Corea del Nord di lanciare missili, mettendo fuori uso i suoi sistemi elettronici. Le armi a microonde, conosciute come Champ (Counter-electronics High Power Microwave Advanced Missile Project), possono essere inserite in missili cruise e lanciati con i B-52. Possono volare nello spazio aereo nemico a basse altitudini, avvicinandosi agli obiettivi ed emettendo una serie di impulsi di energia a microonde capaci di disabilitare i sistemi elettronici; hanno un raggio di azione di 700 miglia, ovvero 1.126,54 chilometri.

Molto efficaci
Si tratta di armi «molto efficaci per bloccare e disabilitare i circuiti elettronici» ha spiegato Mary Lou Robinson, a capo dello sviluppo delle armi a microonde nel laboratorio di ricerca dell’aeronautica di Albuquerque, in un’intervista esclusiva con Nbc News. Secondo i sostenitori del loro uso, queste armi, al momento non operative, potrebbero mettere fuori uso i controlli a terra e anche i circuiti dei missili nemici.

Come funziona
Ma come funzionano queste armi? «Pensate a quando mettete nel vostro microonde qualcosa che ha delle parti in metallo» ha detto il senatore Martin Heinrich, democratico del New Mexico. «Sapete cosa succede di brutto, no? Immaginate di dirigere queste microonde verso sistemi elettronici». Heinrich, che fa parte della commissione delle Forze armate del Senato, cominciò la sua carriera come ingegnere proprio nel laboratorio di Albuquerque, che lavora sul Champ dal 2009. Finora, il Pentagono avrebbe condotto un solo test operativo, nel 2012, e avrebbe poi continuato a lavorare per sviluppare la tecnologia. Secondo un documento del laboratorio di Albuquerque del dicembre 2016, il missile con l’arma a microonde è ora «capace di volare in un’area pericolosa e di disabilitare i sistemi elettronici nemici».