Esteri | Glifosato

Il ministro bavarese vota sì al glifosato, Merkel va su tutte le furie

La cancelliera tedesca Angela Merkel è andata su tutte le furie con il suo ministro dell'Agricoltura Christian Schmidt, esponente dell'ala bavarese Csu

BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel è andata su tutte le furie con il suo ministro dell'Agricoltura Christian Schmidt, esponente dell'ala bavarese Csu, che lunedì a sorpresa ha votato a favore del prolungamento dell'uso del glifosato nell'Ue. "Ciò non corrispondeva alla posizione elaborata dal governo", ha detto Merkel aggiungendo di aver parlato con il ministro e di avergli intimato che episodi del genere "non si dovranno ripetere".

Crisi?
Dopo il voto europeo, che ha dato il via libera a un altro quinquennio di uso di glifosato, la ministra dell'Ambiente Barbara Hendricks, della Spd, ha criticato duramente il voto di Schmidt, accusandolo di aver rotto la fiducia. Il caso rischia di minare le già difficili relazioni tra la Cdu, i cristiano democratici di Merkel e la Spd mentre sono in corso i negoziati per rimettere insieme i pezzi della Grande coalizione.

Perché Berlino non si è astenuta?
Berlino aveva inizialmente previsto di astenersi sul voto, ma il repentino e inatteso cambio di direzione ha consentito di rompere lo stallo dell'Unione sul futuro del pesticida. Diciotto dei 28 stati membri hanno votato a favore del prolungamento.