Terrorismo

Egitto, strage di fedeli in moschea: almeno 235 morti nel Sinai. E' il più grave attacco terroristico degli ultimi 4 anni

Il peggior attacco in 4 anni di violenze da parte di islamisti. L'attacco è avvenuto nella moschea Rawda, situata a circa 40 chilometri a ovest del capoluogo del Sinai del Nord, El-Arish

IL CAIRO - Strage di fedeli in una moschea della penisola del Sinai, in Egitto, durante la preghiera del venerdì: sono almeno 235 le persone morte nell'attacco messo a segno da uomini armati, che hanno aperto il fuoco sui fedeli dopo l'esplosione di una bomba. Oltre 100 le persone rimaste ferite. Si tratta del peggior attacco in quattro anni di violenze nel Sinai da parte degli islamisti. L'ufficio del presidente Abdel Fatah al Sisi ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. L'attacco è avvenuto nella moschea Rawda, situata a circa 40 chilometri a ovest del capoluogo del Sinai del Nord, El-Arish.

3 giorni di lutto nazionale
Secondo un leader tribale e capo di una milizia dei Beduini impegnata contro gli jihadisti dello Stato islamico (Isis), la moschea è nota come luogo di ritrovo dei Sufi, considerati eretici dall'Isis perchè credono nell'intercessione dei santi. Gli attentatori sarebbero giunti sul posto su fuoristrada 4x4. La presidenza della Repubblica ha annunciato un lutto nazionale di tre giorni per le vittime.

I tweet dei politici del mondo
Ferma condanna dell'attentato arriva in un tweet da Emmanuel Macron: "Tutte le mie condoglianze per le vittime del terribile attentato contro la moschea Bir El-Abid in Sinai", scrive il presidente francese. Paolo Gentiloni sempre via twitter: "orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all'Egitto». Il presidente Sergio Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Abd Al-Fattah Khalil Al-Sisi, il seguente messaggio: "Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato che ha colpito poche ore fa la moschea di Bir Al-Abed con un drammatico bilancio di morti e feriti. Nella comune lotta contro il terrorismo e l'estremismo religioso - nemici esiziali della libera espressione del culto - l'Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell'Italia".