Esteri | La gabbia europea

Ue, per i vertici europei viaggi «extra-lusso»: per la Mogherini 3 giorni di trasferta costano 75mila euro

L'austerity? Vale per i cittadini europei, ma non certo per i suoi rappresentanti. L'Ong Access Info ha infatti pubblicato i costi delle trasferte dei vertici Ue riferiti a gennaio e febbraio 2016. Gli unici dati che la Commissione Ue ha voluto pubblicare

L'alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Ue Federica Mogherini e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker
L'alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Ue Federica Mogherini e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker (EPA/OLIVIER HOSLET)

ROMA - 75mila euro. Questo, il costo della trasferta di Federica Mogherini a Baku e Yerevan dal 29 febbraio al 2 gennaio. 27mila euro, invece, è la cifra spesa dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in aerotaxi per una sua trasferta a Roma. Sì, siamo l'Europa degli sprechi. E della scarsissima trasparenza, visto che gli unici dati disponibili a proposito delle costosissima trasferte istituzionali sono riferiti a gennaio e febbraio del 2016. Quelli appena riportati sono alcuni dei dati su cui l'Ong spagnola Access Info ha fatto luce, grazie a un lavoro di 3 anni. Un lavoro fatto di difficili confronti con la Commissione europea, che si è difesa sostenendo che «la pubblicazione di questi documenti richiede un carico eccessivo di lavoro»Ma, a giudicare dalle cifre, ne vale decisamente la pena. 

A proposito di costi sproporzionati
L'organizzazione, però, sostiene che, dopo la richiesta di 120 cittadini europei di rendere pubbliche le spese dei viaggi dei Commissari, la Commissione abbia preso unilateralmente la decisione di pubblicare, per ragioni ignote, solo il primo bimestre del 2016. Il tutto con un ritardo di diversi mesi. Sempre la Commissione ha poi risposto ai solleciti di Access Info sostenendo che non vede «nessun valore aggiunto» dalla diffusione di questi dati che il costo sarebbe «sproporzionato».

Medaglia d'oro a Mogherini
Gli unici costi sproporzionati che vediamo, però, sono quelli macinati senza ritegno dai vertici europei durante i loro viaggi istituzionali, o, perlomeno, quelli di cui abbiamo a disposizione le cifre. Secondo quanto riportato dal Fattoquotidiano.it, La medaglia d'oro va a Federica Mogherini, che, tra il 29 febbraio e il 2 marzo 2016 - in soli tre giorni - è riuscita a spendere la bellezza di 77.118€  per sé e il suo entourage. Il Fatto ha cercato spiegazioni presso la sua portavoce, Sabrina Bellosi, che ha indicato come causa dell'alta spesa il noleggio di un aerotaxi, quindi un volo charter, per effettuare le tratte Bruxelles-Baku, Baku-Yerevan e ritorno a Bruxelles. «I voli a noleggio vengono utilizzati solo nel caso in cui non ci siano voli di linea o per questioni di sicurezza e risparmio di giorni. Diversamente [Mogherini e il suo staff] avrebbero dovuto allungare la visita» ha continuato la portavoce dell’Alto Commissario, «inoltre il costo comprende anche i costi di tutta la delegazione che si aggirava tra le 6 e le 8 persone, a seconda delle tratte».

Juncker e il soggiorno romano
Quanto a Juncker, il presidente della Commissione è riuscito a spendere  26.958 euro per due giorni a Roma, dal 25 al 26 febbraio 2016, di cui oltre 25.000 euro riconducibili all’utilizzo di un aereo charter, denominato «Air Taxi» nella nota spese. 

Gli altri commissari
In generale, negli unici due mesi del 2016 di cui si hanno a disposizione i dati, i costi totali di viaggio e di alloggio per le visite dei commissari alle sessioni del Parlamento europeo a Strasburgo, il Forum economico mondiale a Davos e le missioni ufficiali ammontano a 492.249 euro. Parliamo in media di 17.589€ per commissario, con un costo per missione di 1886 euro. Le spese per il pernottamento si aggirano regolarmente intorno ai 200 a notte, tranne in un caso dove hanno raggiunto i 629. I Commissari si sono spostati 467 volte nel periodo preso in considerazione, che corrisponderebbero a otto notti a persona al mese. Medaglia d'oro in questo campo va a Günther Oettinger, Commissario per il bilancio e le risorse umane, che ha totalizzato nei due mesi considerati 35 notti trascorse all’estero durante 13 missioni. Da notare, inoltre, che molte delle spese fanno riferimento alle sessioni del Parlamento di Strasburgo, con rimborsi che spesso si aggirano intorno ai 1.000 euro a Commissario. Alla faccia della spending review.