24 settembre 2020
Aggiornato 07:30
Scambio di accuse tra separatisti e Kiev

Ucraina, continuano le violazioni del cessate il fuoco

I separatisti filorussi comunicano la morte di otto persone ieri a Donetsk, notizia liquidata da Kiev come un mucchio di bugie e con l'accusa di nuove violazioni del cessate-il-fuoco nei confronti dei ribelli.

KIEV (askanews) - I separatisti filorussi comunicano la morte di otto persone ieri a Donetsk, notizia liquidata da Kiev come «un mucchio di bugie» e con l'accusa di nuove violazioni del cessate-il-fuoco nei confronti dei ribelli. Un quadro difficile da verificare, ma che conferma in ogni caso la fortissima tensione che permane nel Sud-Est dell'Ucraina, dove le violenze sono tornate di quotidiana attualità, pur su scala ridotta.

Uccisi un militare e sette civili
Secondo il ministero della Difesa della autoproclamata repubblica di Donetsk, un militare e sette civili (cinque uomini e due donne) sono stati uccisi ieri in bombardamenti sull'aeroporto di Donetsk, roccaforte dei separatisti, e che hanno colpito anche i quartieri residenziali adiacenti allo scalo.

L'Ucraina nega ogni responsabilità
Le autorità ucraine hanno replicato negando ogni responsabilità: «un mucchio di bugie», dichiara una nota del ministero della Difesa di Kiev, «con il solo obiettivo di minare la fiducia nel governo, nelle Forze armate ucraine e nelle altre istituzioni, oltre che a rovinare l'immagine internazionale del Paese». Secondo il dicastero, «i militanti in 24 ore hanno aperto il fuoco 35 volte» contro postazioni ucraine in diverse locali, utilizzando anche mortai e lanciarazzi.