10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

A Ginevra, via al tentativo di rinegoziare la pace in Siria

Si aprono oggi a Ginevra i colloqui mediati dall'Onu tra le parti in lotta in Siria, con l'obiettivo di fare il punto sulla situazione e tentare di riavviare i negoziati di pace partendo dal cosiddetto comunicato di Ginevra del 2012, che auspicava la fine dei combattimento e la formazione di un governo di transizione.

GINEVRA (askanews) - Si aprono oggi a Ginevra i colloqui mediati dall'Onu tra le parti in lotta in Siria, con l'obiettivo di fare il punto sulla situazione e tentare di riavviare i negoziati di pace «partendo dal cosiddetto comunicato di Ginevra del 2012», che auspicava la fine immediata dei combattimenti e la formazione di un governo di transizione, che includesse rappresentanti del governo e dell'opposizione.

Invitate più parti possibile
Stando a quanto reso noto dalle Nazioni Unite, l'emissario dell'Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha invitato «più parti possibili» alle «consultazioni separate» che si terranno nel quartier generale dell'Onu di Ginevra, per discutere della situazione in Siria e offrire a tutte le parti la possibilità di esprimere la propria opinione sull'applicazione del comunicato di Ginevra a quasi tre anni dalla sua adozione.

Presente anche l'Iran
Secondo quanto riportato oggi dal New York Times, ai colloqui parteciperà anche l'Iran, il principale alleato del regime siriano, impegnato da mesi in negoziati con la comunità internazionale per raggiungere entro fine giugno un'intesa sul proprio programma di sviluppo nucleare. In un'intervista al quotidiano americano, lo stesso De Mistura ha sottolineato come le mutate circostanze diplomatiche possano aver spinto alcuni degli attori del conflitto siriano a chiedersi quanto ancora possa andare avanti lo spargimento di sangue in Siria.

220.000 morti
Scoppiata nel 2011, la guerra ha causato finora almeno 220.000 morti e più di tre milioni di rifugiati, oltre ad aver favorito l'ascesa nella regione di gruppi jihadisti. Per De Mistura «le consultazioni di Ginevra potrebbero essere una buona occasione» per capire se i negoziati sul nucleare iraniano, così come le sconfitte subite sul campo dal regime siriano, possono «accelerare la volontà di arrivare a una soluzione politica». I colloqui offrono «l'occasione per chiedere a tutti, compreso il governo, se stanno valutando nuove opzioni per una soluzione politica», ha aggiunto l'inviato Onu, precisando che si potrà fare il punto sulla situazione alla fine di giugno, quando dovrebbero concludersi le consultazioni, esattamente in coincidenza con la scadenza del negoziato per un'intesa definitiva sul nucleare iraniano. Le Nazioni Unite non hanno diffuso una lista dei partecipanti, ma l'opposizione della Coalizione di Opposizione siriana ha annunciato la propria adesione all'iniziativa, mentre il governo di Damasco dovrebbe essere rappresentato dal proprio ambasciatore a Ginevra, Hussam Eddin Ala.