23 ottobre 2018
Aggiornato 14:00

Forza Italia ora tende la mano a Salvini: «Accogli le nostre proposte»

Al centro quattro ddl per un «shock fiscale». Dalla Flat tax all'abolizione dell'Imu sui capannoni industriali. Obiettivo: «Rilanciare i consumi»
Silvio Berlusconi e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi e Matteo Salvini (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - Flat tax, abolizione dell'Imu sui capannoni industriali, inversione dell'onere della prova ponendola sempre a carico dell'amministrazione finanziaria, compensazione dei debiti con i crediti. Sono le quattro proposte di legge con cui Forza Italia vuole dare uno «shock fiscale» e rilanciare i consumi. Ma anche inviare un messaggio a Matteo Salvini. «Ci auguriamo che gli amici della Lega convergano su queste proposte in coerenza con gli impegni assunti con gli elettori». L'iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama alla quale, oltre alle capogruppo di Camera e Senato, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini, erano presenti anche Renato Brunetta, Sestino Giacomoni, Giuseppe Moles, Enrico Zanetti, Stefania Prestigiacomo, Massimo Mallegni e Gilberto Pichetto.

Le proposte di Forza Italia
«I disegni di legge che presentiamo oggi - spiega Bernini - danno attuazione agli impegni che il centrodestra ha assunto in ambito fiscale davanti agli elettori. Per Forza Italia è sempre stato chiaro che gli impegni di riduzione della pressione fiscale sui redditi delle persone fisiche e sugli immobili delle imprese sono il punto da cui partire per creare quel circuito virtuoso fatto di crescita economica, di emersione interna del sommerso e di attrazione dall'estero di capitali e contribuenti con redditi elevati, senza i quali diventa impossibile procedere poi anche al mantenimento degli impegni assunti sul versante pensionistico e su quello dell'assistenza agli indigenti».

«Che fine ha fatto la Flat Tax?»
Mariastella Gelmini, osserva: «Eravamo convinti che la flat tax, la prima proposta del governo del cosiddetto cambiamento, che si candidava a riscrivere la storia, non dovesse scomparire dall'agenda del governo. Sono passati quasi due mesi e non ve ne è traccia. Per questo, con i colleghi Bernini e Brunetta e i gruppi parlamentari, abbiamo depositato la nostra proposta di flat tax, perché riteniamo che questo Paese abbia bisogno di produrre ricchezza prima di redistribuirla. Chi produce ricchezza sono le imprese, che hanno bisogno di un serio piano di semplificazione fiscale, partendo proprio dalla flat tax».

Brunetta: «Serve uno shock fiscale»
«A partire dalla flat tax - aggiunge Gelmini - vogliamo agire con semplificazioni fiscali, creando un fisco amico. Sembra un ossimoro ma questo dovrebbe essere l'obiettivo del governo e invece dopo 50 giorni ancora non c'è nessun provvedimento che aiuti la crescita e rilanci i consumi». "Aspettiamo il governo alla prova dei fatti. Se non ci fosse oggi Forza Italia che deposita questa proposta non si parlerebbe di flat tax». Su questo tema in particolare si è soffermato Renato Brunetta, sottolineando come il Paese abbia bisogno di uno shock fiscale: «Ricordo - sottolinea - che è completamente coperto, non è in deficit».