19 agosto 2018
Aggiornato 11:02

Bolkestein, il padre della direttiva ci ripensa: «Spiagge non servizi ma beni»

La direttiva Bolkestein non è da applicare alle concessioni balneari
Bandiera inglese su spiaggia italiana per protesta contro la direttiva Bolkestein.
Bandiera inglese su spiaggia italiana per protesta contro la direttiva Bolkestein. (ANSA/LUCA ZENNARO)

ROMA - È stata accolta con favore da tutte le imprese balneari, che da anni vivono con l'incubo della Direttiva Bolkestein, la notizia data dal padre della direttiva in persona. Lo stesso ha infatti dichiarato che le concessioni balneari non sono servizi ma beni, e che pertanto la direttiva sulla libera circolazione dei servizi non va applicata alle concessioni delle spiagge. La buona notizia è stata data ieri nel corso del convegno «L'EURO, L'EUROPA E LA BOLKESTEIN SPIEGATI DA FRITS BOLKESTEIN», organizzata alla Camera dei Deputati dall'Associazione Donnedamare, capitanata da Bettina Bolla.

Vittoria delle aziende balneari
«Questa è non è solo una vittoria di Donnedamare ma di tutte le 30000 aziende balneari, delle associazioni e dei politici che ci hanno sostenuto. Una battaglia iniziata nel 2007, fatta senza mai arrendersi, anche quando tutti dicevano che le scelte le aveva fatte per noi l'Europa. È al nuovo Governo che si formerà che chiediamo l'impegno di recepire la direttiva nel modo corretto, dopo che si è finalmente fatta luce sull'incresciosa vicenda» - ha dichiarato la Bolla in un comunicato.

L'evento
All'evento, moderato da Vittorio Macioce, caporedattore de "Il Giornale", hanno parteciperanno i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici tra i quali: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Maria Stella Gelmini, Gian Marco Centinaio, Maurizio Gasparri, Carlo Fidanza, Deborah Bergamini, Massimo Mallegni, Giorgio Mulé, Vittorio Sgarbi, Riccardo Zucconi, Sandra Lonardo, Edoardo Rixi, Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli, Lorenzo Viviani, Gianni Alemanno, Paolo Ripamonti, Stefania Pucciarelli, Sara Foscolo, Manuela Gagliardi, Franco Vazio, Sergio Battelli, Gregorio De Falco, Luciano Monticelli, Elena Raffaelli, Marco Scajola e Angelo Vaccarezza e tanti politici che si sono battuti sul tema.