11 dicembre 2018
Aggiornato 23:30

Ue, debito Italia al top del rischio dopo la Grecia. Facciamo peggio del Portogallo

Il debito pubblico italiano diventa il secondo più rischioso tra quelli dei paesi dell'Eurozona dietro la Grecia, superando il Portogallo
Contatore del debito pubblico a Trieste
Contatore del debito pubblico a Trieste (ANSA/ FRANCESCO DE FILIPPO)

BRUXELLES - Non è la prima volta. Era già accaduto quest'anno nel mese di gennaio. Il debito pubblico italiano diventa il secondo più rischioso tra quelli dei paesi dell'Eurozona dietro la Grecia, superando il Portogallo. Questa mattina il Btp decennale registra un rendimento del 2,085% superando quello del titolo di Stato decennale portoghese che viaggia al 2,075%. Nell'Eurozona il profilo di rischio più alto resta quello sul debito pubblico ellenico con il tasso sul decennale al 4,33%, al secondo posto sale il Belpaese con tassi del 2,085%, al terzo scende il Portogallo al 2,075%. Più lontana la Spagna con il Bonos decennale all'1,53%.

Incertezza politica
Alcuni economisti hanno sottolineato come potrebbe pesare l'incertezza politica, sebbene vada rilevato come tra vacanza di governo per anni in Belgio e per mesi in Germania, oltre al controverso risultato elettorale in Spagna, i mercati abbiamo spesso snobbato, nei fatti, gli incerti scenari politici prodotti dal responso delle urne. Portogallo e Italia presentano differenziali, favorevoli a Lisbona, sia in termini di crescita economica e sia in termini di debito pubblico. Lisbona ha archiviato il 2017 con un crescita del Pil pari al 2,7%, la migliore performance dal 2000. L'Italia è invece cresciuta dell'1,5%. Numeri che incideranno anche sul trend del rapporto debito pubblico/Pil. Nel terzo trimestre del 2017, secondo i dati diffusi da Eurostat, il rapporto debito pubblico/Pil del Portogallo era pari a 130,8%: in calo di due punti rispetto al corrispondente trimestre del 2016. Per l'Italia il rapporto era al 134,1%: in crescita di 2,1 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2016.