17 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

L' Euro e il crollo di Natale: in pochi minuti ha perso il 3%. Vi spieghiamo perché

L'euro ha subito un improvviso crollo proprio nel giorno di Natale, ma secondo gli analisti la spiegazione è semplice
Il governatore della Bce, Mario Draghi
Il governatore della Bce, Mario Draghi (ANSA)

ROMA - L'euro ha subito un improvviso crollo nel giorno di Natale con un calo che è stato attribuito dagli analisti a vendite computerizzate il cui effetto è stato amplificato dal livello tradizionalmente esiguo degli scambi per le festività. In pochi minuti la moneta unica lunedì ha perso il 3%, secondo Bloomberg, anche se i dati dell'agenzia statunitense riportati il giorno successivo dal Financial Times hanno mostrato un calo di circa il 2%.

Le ragioni del crollo
Qi Gao, uno stratega di valuta estera con sede a Hong Kong per la Scotiabank, nel cercare di interpretare il crollo ha riportato le voci di mercato secondo cui l'ondata di vendite era stato guidato da guidata da vendite automatiche basate su algoritmi. «Il calo degli scambi non dovrebbe essere guidato dai fondamentali", ha detto, al Ft aggiungendo che » il movimento intragiornaliero ha mostrato una brusca caduta e un rapido rimbalzo: un segnale rivelatore di un cosiddetto flash crash». L'ondata di vendite è stato segnalata per la prima volta dal noto blog focalizzato sui mercati ZeroHedge, che lo ha attribuito ai programmi di trading e ai bassi volumi.

Il peso della politica e degli indipendentismi
Il clima per l'euro è stato debole negli ultimi giorni. Una vittoria di misura dei partiti indipendentisti nelle elezioni regionali della scorsa settimana nella regione spagnola della Catalogna ha indebolito la valuta e innescato una vendita venerdì nelle azioni spagnole. Tuttavia, tale risultato aveva fatto scendere l'euro solo dello 0,2%, in quanto il rimbalzo economico della zona euro compensa i vari rischi politici della zona monetaria europea. La moneta unica è tuttora comunque sulla buona strada per chiudere l'anno come valuta G10 con le migliori performance, in rialzo del 12% rispetto al dollaro.