31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Salone di Fancoforte

Citroėn Cactus M, Mehari in chiave moderna

Sarą presentata al prossimo Salone di Francoforte. Niente tetto, interni impermeabili e ridotti all'osso

Milano - Icona degli Anni 70, la Mehari era una simpatica "spiaggina", come venivano definite queste auto essenziali e quasi indistruttibili, derivata da una furgonetta 2CV per intuizione del francese Roland de la Poype che sottopose il suo progetto a varie Case prima di attirare l'attenzione di Pierre Bercot, all'epoca presidente della Citroën. E fu un successone: tra il 1968 e il 1987 ne sono state prodotte ben 144.953. Le portiere erano inizialmente in tela con finestratura in vinile trasparente. I posti posteriori potevano essere rimossi lasciando spazio per un piano di carico ampio (circa 1.2 metri quadri di superficie) e su cui era possibile caricare fino a 400 kg di portata.

L'EREDE MODERNA - A quasi trent'anni dalla sua uscita di produzione, la Casa del "double chevron" ha deciso di dare alla Mehari una erede in chiave moderna. Nome in codice Cactus M. Sarà presentata ufficialemnte al prossimo Salone dell'auto di Francoforte, ma possiamo già ammirarla nei primi scatti ufficiali rilasciati nelle ultime ore. Una concept car due porte priva di tetto e con parabrezza a inclinazione ridotta. L'abitacolo, ovviamente ridotto all'osso come da tradizione, è stato realizzato con materiali impermeabili e dotato addirittura di di tappi di scolo sul pavimento. Le portiere non sono in tela come quelle della celebre antenata, ma realizzate con lo stesso materiale dei Bumper della Cactus. Sotto il cofano troviamo il 1.2 Puretech turbobenzina da 110 CV abbinato al cambio automatico EAT6. 

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