12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Ennesima denuncia della Federconsumatori

«Inconcepibile atteggiamento sul prezzo dei generi alimentari, soprattutto pane e pasta»

«La riduzione del prezzo del grano ha fatto sì che, oggi, questa materia prima costi 0,28 Euro al kg, contro gli 0,48 dell’inizio di quest’anno»

«Se la doppia velocità dei petrolieri ci irrita, quella relativa ai generi di prima necessità come pane e pasta ci indigna, - sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti - proprio per l’ampio utilizzo che se ne fa e per l’incidenza che questi prodotti hanno, soprattutto sulle famiglie meno abbienti».

Infatti, la riduzione del prezzo del grano ha fatto sì che, oggi, questa materia prima costi 0,28 Euro al kg, contro gli 0,48 dell’inizio di quest’anno. Nonostante ciò, i prezzi di pane e pasta continuano imperterriti ad attestarsi, rispettivamente, a 3,20 Euro al kg il pane e a 1,60 Euro al kg la pasta.

Ciò avrà una ricaduta, per la famiglie italiane, di circa 150 Euro in più all’anno, oltre a ciò, vogliamo ricordare che l’intero comparto alimentare costerà alle famiglie italiane 565 Euro in più, con un aumento pari al 9.8%.
Ci aspettiamo, quindi, che, anche alla luce di quanto sta avvenendo in termini di una consistente riduzione dei consumi, vi sia una caduta altrettanto forte dei prezzi dei generi alimentari, soprattutto per quanto riguarda pane e pasta.

A questo proposito, invitiamo ad azioni ancora più stringenti le Istituzioni preposte alla verifica ed al controllo dei prezzi.