27 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
Il futuro di Alitalia

Alitalia, spiragli nella trattativa, Giovedì l'incontro forse decisivo

Attacco di Berlusconi ai sindacati: «Un loro no significherebbe assumersi la responsabilità del fallimento»

Le prossime 48 ore saranno quelle decisive per decidere il futuro di Alitalia. Esclusi da una prima tornata di incontri con il governo, e dopo una giornata di tensione e proteste , tra piloti e assistenti di volo finalmente convocati da una parte e governo dall'altra, si sono intravisti i primi timidi segnali di disgelo. Anpac, Up, Anpav, Avia e Sdl sembrano attestarsi su posizioni meno rigide.

E' stato deciso che giovedì i rappresentati di tutte le nove sigle sindacali e i vertici della Compagnia aerea italiana si riuniranno attorno allo stesso tavolo con il governo. Lo stesso giorno la CAI deciderà in assemblea se andare avanti con l'offerta per Alitalia, che scade il 30 settembre. Intanto ieri da Porta a Porta è arrivato l'aut-aut di Berlusconi alle organizzazioni sindacali: «Un no dei sindacati al piano di salvataggio significherebbe assumersi la responsabilità del fallimento», ha detto il presidente del Consiglio. «Chi indugia in queste ore - ha attaccato aprendo la trasmissione - sembra non sapere che senza l'accordo vanno a casa 20mila persone«