22 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Si apre uno spiraglio nella trattativa per il salvataggio di Alitalia

Alitalia: primo accordo governo-sindacati, ma per gli autonomi è «carta straccia»

Raggiunta un'intesa tra Governo e Sindacati confederali, ma i rappresentanti di piloti e assistenti di volo non parlano di «scellerata messa in scena»

Si apre uno spiraglio nella trattativa per il salvataggio di Alitalia. Dopo un confronto protrattosi fino a notte inoltrata tra governo, Compagnia aerea italiana e sindacati confederali è stato raggiunto un accordo quadro sul piano industriale. Ma il sì di Cgil, Cisl, Uil e Ugl non basta. Dalla trattativa erano esclusi i sindacati autonomi, che rappresentano una gran parte dei dipendenti Alitalia.

L'incontro con tutte le sigle sindacali è slittato più volte e non è mai stato avviato. Per questo le sigle autonome non ci stanno e parlano di una «scellerata messa in scena» e definiscono il documento «carta straccia». Soddisfazione invece da parte del ministro Sacconi che dice: «l'intesa è una solida base di partenza per il futuro della compagnia di bandiera».

L'accordo quadro prevede, tra l'altro, 12.500 riassunzioni nella nuova compagnia, mille in più di quelle previste prima, tutele per gli esuberi, che saranno circa 3200, l'impegno alla stabilità dell'azionariato per 5 anni, inoltre si dà tempo alle parti fino al 30 settembre per definire il capitolo contratti. Il confronto tra governo e sindacati confederali riprenderà alle 11, proprio per discutere l'aspetto contratti, mentre i sindacati autonomi dovrebbero essere convocati nel primo pomeriggio.