16 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
LA SODDISFAZIONE dell’assessore regionale Brenna: «Scelta positiva»

Electrolux, il prescelto è Energia Futura

L’annuncio ufficiale dell’azienda in un incontro di ieri a Roma con i sindacati. Il progetto dell’imprenditore ernano Fojanesi prevede, a regime, il riassorbimento di almeno 370 dipendenti su 450. Già partite le trattative

Il dado è tratto. È Energia Futura la realtà imprenditoriale prescelta da Electrolux per reindustrializzare, e rilanciare, lo stabilimento di Scandicci. Dopo la paura, gli scioperi, le estenuanti trattative, i dipendenti possono finalmente tornare a sperare. La scelta ufficiale, tanto attesa, è stata annunciata ieri a Roma dai vertici della multinazionale svedese ai rappresentanti sindacali. La decisione è arrivata dopo che Electrolux aveva chiesto alla società internazionale di consulenza Accenture di esprimere una ulteriore valutazione sui progetti presentati. La verifica di Accenture ha infatti confermato la maggiore validità del progetto di Energia Futura, rispetto agli altri due concorrenti: la Hhc, holding dell'imprenditore toscano Giorgio Moretti, e il fondo d'investimento inglese Patrimonium venture capital attraverso la Siltal che fa capo all'imprenditore piemontese Gabrio Caraffini.

A Scandicci Energia Futura, dell'imprenditore ternano Massimo Fojanesi, intende realizzare impianti di energia alternativa, in particolare fotovoltaici ed eolici. A regime dal terzo trimestre 2009, il progetto garantirà il posto di lavoro a 370 dei 450 dipendenti attualmente impiegati nello stabilimento. Ma i sindacati, sul fronte occupazionale, promettono la massima attenzione. I segnali, in questo senso, sono positivi. Il negoziato sta già muovendo i primi passi e dall’azienda umbra sarebbe trapelata la massima disponibilità a discutere sulle questioni rimaste in sospeso. Tra queste, spiega Cesare De Santis, della Fiom Cgil, le modalità di sfruttamento degli impianti (turni), con particolare riguardo alle esigenze del personale femminile.

«Senza più lo spettro della chiusura possiamo cominciare a pensare al processo di reindustrializzazione» ha detto il segretario generale della Fiom Cgil fiorentina, Marcello Corti.
«Ora potremo ripartire con la trattativa - ha detto Gianluca Ficco, coordinatore nazionale Uilm del settore elettrodomestici.
«La scelta dell'Electrolux è certamente positiva, e segna un'importante discontinuità con il passato e con altre vicende conclusesi traumaticamente» commenta l' assessore regionale Ambrogio Brenna.

Autore: mvg